Il Tirreno

Lucca

Carta d’Epoca, libri e stampe antichi in mostra all’Agorà

di Rossella Lucchesi

Oggi e domani la rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Antiquari Lucchesi

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LUCCA. E’ partita quasi in sordina nel 2008 e oggi è uno degli eventi più attesi dell’autunno lucchese. Una scommessa vinta quella di Carta d’Epoca, la mostra-mercato del libro e della stampa antichi promossa dal Comune di Lucca in collaborazione con l’associazione Antiquari Lucchesi, in programma oggi e domani nel complesso Agorà di piazza dei Servi. «Location più che appropriata sia dal punto di vista logistico che strutturale» osserva l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Lemucchi, alludendo alla concomitanza con il mercatino del’antiquariato e alla struttura che ospita la rassegna, straordinario esempio di architettura trecentesca. Un appuntamento molto atteso che in questi sei anni di vita ha notevolmente ampliato i propri orizzonti, superando quest’anno le quaranta adesioni di espositori dall’Italia e anche dalla Germania. Oltre il doppio rispetto alla prima edizione, a conferma di un successo in forte crescita, motivato dal grande valore del materiale esposto sulle bancarelle allestite intorno al chiostro, nelle sale attigue e nella chiesetta che volge lo sguardo su via delle Trombe. Esemplari rari e pezzi unici di libri antichi di grande valore storico spiccano in primo piano sulle bancarelle, dalle quali fanno capolino introvabili pergamene, stampe e oggetti dal discreto fascino d’altri tempi. Un’esposizione unica, curata nei minimi dettagli, in grado di soddisfare i palati più esigenti di studiosi, collezionisti e appassionati attesi da ogni parte del mondo. L’inaugurazione ufficiale è per stamani alle 12.30, dopodiché l’esposizione proseguirà, con ingresso libero, fino alle 19.00 per riaprire al pubblico domani con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. Due giorni intensi per fare un tuffo in quel passato straordinario che, come in un magico flash back, accompagna il pubblico in un emozionante viaggio, alla ricerca di quelle suggestioni ormai dimenticate. «Un pubblico che non sia solo quello “di nicchia” bensì un insieme di tanta gente curiosa di conoscere il passato attraverso le pagine ingiallite di un libro o le stampe in bianco e nero da tempo abbandonate in fondo a un cassetto, aggiunge Lemucchi» secondo il quale gli ingredienti per bissare il successo degli anni precedenti ci sono tutti, sorretti da un indice di gradimento che sfora il 70%, confermato dai risultati di un recente sondaggio.

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