Lutto
Il patrimonio archeologico raccontato ai cittadini
PORCARI. In occasione del Centenario del Comune, il comitato ha promosso un conferenza riguardante la ricchezza del patrimonio sommerso sotto i sedimenti dell’antico Lago di Sesto o di Bientina che...
PORCARI. In occasione del Centenario del Comune, il comitato ha promosso un conferenza riguardante la ricchezza del patrimonio sommerso sotto i sedimenti dell’antico Lago di Sesto o di Bientina che lambiva le sponde del Comune. La relazione è stata affidata al dottor Luca Paolucci che ha partecipato all’ultima campagna di scavo archeologico nell’area del Padule. Il titolo è “Porcari: un patrimonio da valorizzare” e riguarderà proprio la bonifica ottocentesca di quello che era il lago più grande della Toscana e che ha permesso la conservazione di un patrimonio archeologico unico nel suo genere che abbraccia millenni di storia fino alla fine dell’Impero Romano.
Intervento provvidenziale che ha protetto il patrimonio dalle insidie dei tombaroli ma che, al tempo stesso, necessita di lunghi e complessi scavi archeologici per riportarne alla luce l’antico splendore. Nonostante la mancanza cronica di risorse e il periodo difficile, la realizzazione di un parco archeologico e ambientale resta una delle strade percorribili per una crescita sostenibile della Piana, in quanto ospita una notevole concentrazione di industrie ma è anche al centro dei flussi turistici internazionali grazie alla vicinanza di città come Firenze, Pisa, Siena e Pistoia. Alle 21 di questa sera alla Fondazione Lazzareschi, la conferenza tratterà dell’alternarsi attraverso i secoli dei vari siti archeologici e dei popoli che li hanno abitati, concentrando l’attenzione in particolar modo sul Comune di Porcari ma ribadendo che il patrimonio archeologico ricade in ben cinque Comuni e necessita di un progetto di tipo comprensoriale. La conferenza proverà a varcare il confine della storia narrata dagli storici antichi per raccontarci, in un’unica serata, quello che gli antichi sedimenti hanno racchiuso nell’arco dei millenni.
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