Finanza
Guidate con prudenza, c’è Velo Ok
Da martedì in funzione un sistema di dissuasione della velocità
CAPANNORI. Si chiama Velo ok, non è un autovelox che tuttavia potrà essere contenuto nei box mobili di colore arancione che da martedì saranno posizionati in forma sperimentale (in totale ne sono stati richiesti undicidall’amministrazione comunale) in via dei Masini a Marlia e in via di Carraia tra Toringo e Carraia: ma se la sperimentazione si rivelerà efficace (con la comunicazione dei dati del monitoraggio del traffico) saranno collocati anche in altre strade di competenza comunale ad alto transito, soprattutto di mezzi pesanti.
Rispettare il codice della strada e prevenire gli incidenti senza misure repressive per fare cassa da parte degli enti locali. L'iniziativa Velo ok, promossa dal progetto Noi sicuri e dal Comune di Capannori, il primo nella provincia, è un nuovo sistema di dissuasione, controllo e studio della velocità dei veicoli.
Un box mobile in polietilene, predisposto per alloggiare un autovelox, installato ai bordi delle strade e grazie al colore arancione e ai catarinfrangenti visibile anche di notte, con una rilevazione del livello e della tipologia di traffico e la velocità media e il comportamento di chi si mette al volante (il 93,6% causa di incidenti mortali).
L’autovelox, tuttavia, si troverà all’interno della colonnina mobile soltanto alcune volte, senza che il conducente possa saperlo.
E a rotazione sarà spostato dai vigili urbani. «Un progetto di prevenzione che si inserisce nella sicurezza stradale e nella mobilità con un approccio moderno - spiega il vicesindaco Luca Menesini – e con lo scopo di fare riflettere i cittadini sul rispetto di regole fondamentali per la tutela non solo degli automobilisti ma anche degli abitanti che spesso vivono o transitano in zone altamente critiche. Tra le priorità abbiamo individuato via di Carraia, trafficata anche da mezzi pesanti, che collega all'area industriale del Pip, dove abbiamo avuto sollecitazioni da parte del Comitato locale. Abbiamo già fatto le asfaltature e ora faremo la segnaletica. Così in via Masini, molto più breve, ma che attraversa un centro densamente popolato. La richiesta era di inserire dei dossi, ma si sono convinti che non è la soluzione migliore, causando forti vibrazioni e penalizza i mezzi di soccorso».
«Il progetto, che ha scopo più educativo che repressivo, nasce nel 2007 nelle Marche ed è stato adottato da 400 comuni italiani - afferma Paolo Goglio di “Noi sicuri” – grazie a sistemi di condivisione e comunicazione. Tra i vantaggi la percezione del controllo 24 ore su 24 e la possibilità di aggiungere e spostare i box su una stessa strada».
Nei controlli della strade urbane, per loro natura sono più pericolose delle autostrade, i comuni devono ancora scontrarsi con limiti normativi come l’obbligo per legge che il posto di blocco e il controllo della velocità siano visibili e segnalati e le carenze di organico. «Il messaggio di prevenzione - sottolinea Pierangelo Paoli, assessore alla polizia municipale – e l'investimento nell’ambito di sicurezza stradale sono finalità che la nostra amministrazione ha sempre perseguito e che grazie a Velo ok saranno ulteriormente rafforzate».(n.n.)
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