Il Tirreno

Lucca

“Congelate” oltre 800 pensioni d’oro

di Luca Cinotti
“Congelate” oltre 800 pensioni d’oro

La legge di stabilità annulla gli incrementi automatici per chi percepisce assegni mensili superiori ai 3mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Per qualcuno è un gesto di equilibrio e giustizia sociale. Per i diretti interessati, un diritto che viene meno. Per lo Stato, che ha il coltello dalla parte del manico, un modo sicuro di limare qualcosa alla spesa previdenziale. E così il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni superiori ai 3mila euro mensili, contenuta fra le misure della Legge di stabilità (l’ex finanziaria) arriva anche in Lucchesia colpendo, complessivamente, oltre 800 persone che ricevono il trattamento Inps.

Pensionati d’oro. Si tratta certamente di una fetta minima della platea dei pensionati, anche se non trascurabile. Soprattutto a Lucca come, dove si vede dalla tabella pubblicata qui a fianco, ci sono 515 persone che ricevono pensioni con un importo medio di 4.153 euro. Sono, invece, 131 i “pensionati d’oro” di Capannori, con una media leggermente più bassa. E, sul terzo gradino del podio, troviamo Barga con 39 pensionati da oltre 3mila euro il mese. In realtà, complessivamente, i pensionati super in Lucchesia (Versilia esclusa) sono più di 820: a questi, infatti, vanno sommati anche quelli dei comuni dove ci sono meno di due casi che - per ragioni di privacy - non vengono conteggiati. Ci sono, poi, da considerare i pensionati che vedono il proprio assegno erogato dalle altre casse previdenziali.

Stop all’adeguamento. Insomma, per una platea che verosimilmente si avvicina al migliaio di pensionati non ci sarà, limitatamente al prossimo anno, alcun aggancio automatico al costo della vita. Si potrà pensare che per questi pensionati non è un problema. Ma - già quando questa norma venne introdotta dall’allora Governo guidato da Mario Monti - ci fu più di una protesta perché, si sosteneva, si veniva a rompere il patto fra il cittadino e lo Stato, siglato al momento del ritiro del lavoro. Tuttavia non sono solo questi super pensionati a vedere decurtato il proprio assegno. La legge di stabilità presentata dall’esecutivo, infatti, prevede un’adeguamento a “fasce” anche per altre pensioni che certo possono essere definite buone, ma non “d’oro”. Nel dettaglio, la norma prevede che l’adeguamento sarà pieno solo per i trattamenti inferiori ai 1.500 euro circa (per la precisione, tre volte il trattamento minimo Inps che si aggira sui 500 euro mensili). Fra i 1.500 e i 2mila euro al mese, invece, il pensionato vedrà la sua pensione aumentare del 90% dell’adeguamento; percentuale che scende al 75% fra i 2mila e i 2.500 euro e al 50% da 2.500 a 3mila euro mensili.

Sotto i 500 euro. C’è un’altra faccia della medaglia in tutta questa storia. Quella delle pensioni che si trovano sotto i 500 euro mensili o, in alcuni casi, anche sotto i 250 euro. Assegni che, per lo più, derivano dalla reversibilità o dall’invalidità.

E si tratta di numeri che fanno letteralmente impallidire quelli delle superpensioni: in tutta la provincia di Lucca (esclusa la Versilia) sono infatti ben 35.384 i pensionati che vivono con un assegno inferiore ai 500 euro mensili. Un numero di abitanti che, complessivamente, forma un immaginario comune che sarebbe il quarto per grandezza di tutta la provincia.

Di questi pensionati la maggior parte, ovviamente, vive a Lucca (ben 12mila, un cittadino su sette) mentre a Capannori sono 7mila. Redditi che rendono difficile, difficilissimo vivere. Ma a questi la Legge di stabilità sembra proprio non aver pensato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa