La manifestazione
Cna propone un patto per gli artigiani
LUCCA. Promuovere la collaborazione tra il mondo delle imprese artigiane e gli enti locali per favorire politiche di sostegno alle piccole e medie imprese: è questo l’ obiettivo che la Cna...
LUCCA. Promuovere la collaborazione tra il mondo delle imprese artigiane e gli enti locali per favorire politiche di sostegno alle piccole e medie imprese: è questo l’ obiettivo che la Cna provinciale mira ad ottenere attraverso l’iniziativa “Comune amico degli artigiani”.
«Un'idea – spiega il presidente provinciale Luca Poletti – nata per far sì che le amministrazioni comunali coinvolgano sempre più le aziende nei processi decisionali. Oltre alla questione Tares, di cui a lungo la nostra associazione ha discusso, con l’introduzione del riconoscimento “Comune amico degli artigiani” vogliamo allargare la sfera di confronto anche ad altri argomenti: la riduzione della pressione fiscale, l’accordo sulle tariffe e i servizi a domanda individuale, la minore incidenza della burocrazia, la revisione delle norme edilizie e urbanistiche, le politiche locali a favore delle piccole e medie imprese, le infrastrutture, gli investimenti sul territorio ed altro ancora».
È’ su questa linea che, nelle prossime settimane, la Cna convocherà una serie di assemblee alle quali saranno invitate anche le amministrazioni comunali a cui sarà sottoposto un accordo preliminare. Nel documento, saranno definiti i temi che successivamente verranno inseriti in un protocollo d’intesa. Allo scadere di circa un anno, attraverso l’analisi di una commissione, la Cna verificherà il conseguimento dei risultati, provvedendo a rilasciare il riconoscimento di “Comune amico degli artigiani” e il logo ufficiale.
«Ci auguriamo – prosegue il presidente – che fin dalle prossime settimane possano aprirsi questi tavoli. Vogliamo dare voce ad una realtà che gioca un ruolo importante sul nostro territorio». Secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2013, infatti, nel Comune di Lucca, l’artigianato ricopre circa il 30% del complessivo universo delle imprese. «La crisi ci sta mettendo a dura prova – commenta il direttore della Cna, Stephano Tesi – ma, a nostro parere, ci sono dei segnali di ripresa che potrebbero essere facilitati se anche le istituzioni ci appoggiassero. Non dimentichiamo inoltre che una delle caratteristiche dell’artigianato è quella di creare occupazione: se riuscissimo a far ripartire questo settore, ammortizzeremmo anche questo problema». (f.b.)
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