Attenzione
Villa Massei in vendita a sette milioni e mezzo
Sul mercato la dimora con tenuta da 21 ettari sulle colline di Massa Macinaia Ma nel capannorese sono tante le abitazioni di lusso che “aspettano” un padrone
CAPANNORI. È solo l’ultimo anello dell’ormai lunga catene di case in vendita a prezzi milionari in tutta la Provincia. Ma il fatto che a essere messa sul mercato sia Villa Massei, il gioiello di architettura e storia sulle colline di Massa Macinaia, è destinato a creare scalpore.
Perché questa non è una villa come tane altre. Questa viene definita “la casa più bella di Lucca”. Di certo è una delle più suggestive: nata nel Cinquecento come palazzina di caccia della famiglia Sinibaldi, è circondata da 21 ettari di parco e giardino. Che sono stati riportati a grande bellezza dagli attuali proprietari, gli americani Paul Gervais e Gil Cohen, che hanno comprato la tenuta nel 1982.
In particolare Gervais, che è pittore scrittore e progettista di interni ed esterni ha messo corpo e anima nel dare un nuovo volto al giardino, che era in pessime condizioni. Gli sforzi sono stati premiati a livello internazionale dalle riviste più prestigiose. Non a caso l’ambiente è stato definito “un giardino rinascimentale contemporaneo”: camelie e alberi secolari, siepi di bosso, glicini, felci, rose e fiori all’infinito, limoni, yucca, tasso, piante rare e cespugli di aromatiche in un susseguirsi di spazi diversi. In totale sono sedici ambienti, tra cui il giardino degli aranci, la corte del delfino, il viale dei sorbi, l’Umbraculum (un viale pergolato) che conduce alla Memorial Fountain, la grotta, il prato all’ombra con il gigantesco e rarissimo albero di Canfora, il grande spazio erboso con i cipressi secolari.
Ora tutta questa bellezza, insieme ai tre edifici della tenuta (la casa principale, con i tre saloni da ricevimento, la foresteria e l’abitazione del custode) può essere acquistata a una cifra che si aggira intorno ai sette milioni e mezzo di euro. Anche la divisione immobiliare della casa d’aste “Sotheby’2” sta trattando, seppur non in esclusiva, l’affare.
Certo, per concludere la compravendita bisogna essere in due. E qui si ritorna al punto di partenza: sono tante le ville, anche storiche in vendita, ma poche quelle per le quali il contratto viene poi effettivamente stipulato davanti al notaio. Troppo difficile il mercato immobiliare, troppi gravosi gli impegni economici, anche da parte di chi certo non ha problemi ad arrivare alla fine del mese.
E così, giusto per fare un esempio, è ancora senza un acquirente la splendida villa Diodati a Marlia (anch’essa del Cinquecento, secolo d’oro per le dimore patrizie lucchesi) che viene quotata intorno ai 12 milioni di euro. Oppure un’altra grande villa a Palmata, messa in vendita a dieci milioni. Ma - giurano i bene informati - ci sono anche altre ville in vendita in maniera riservata: e si tratterebbe di complessi che sono ospitati nei libri di storia.
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