Il Tirreno

Lucca

Pd, Andreuccetti vuole un partito aperto e plurale

di Nadia Davini
Pd, Andreuccetti vuole un partito aperto e plurale

Il candidato alla segreteria punta su una forza politica che sappia includere e non escludere. «Nessun complotto contro la giunta Tambellini»

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LUCCA. Congresso del Pd, in corsa c'è anche Patrizio Andreuccetti. Il segretario provinciale uscente ha ufficializzato ieri la sua candidatura per essere riconfermato alla guida del Pd di Lucca, portare avanti il lavoro iniziato tre anni fa e dare così continuità al partito. Niente polemiche o accuse tra le righe: Andreuccetti parla di numeri e fatti, raccontando un Pd locale che nel 2013 ha superato quota 2mila iscritti (600 in più rispetto al 2012, realtà che si sta verificando anche in altre città toscane) e auspicando un partito che nel futuro sappia essere aperto e maturo, animato da più voci, ma unito sugli obiettivi e sull'idea complessiva di politica. Insomma, un Pd che non sia dei “renziani” o dei “bersaniani”, ma la cui caratteristica principale sia la capacità di essere plurale. «Ho scelto di ricandidarmi alla segreteria territoriale del Pd – spiega Andreuccetti – per proseguire e rafforzare il lavoro svolto in questi anni. Sogno e propongo un partito aperto, inclusivo, che non ha bisogno di voltarsi indietro ogni due minuti perché il suo passato lo conosce. Ecco perché non voglio parlare di correnti;per me Daniela Grossi, ad esempio, è una sfidante e non un'avversaria. E voglio anche sgomberare il campo da possibili dubbi di pseudo complotti nei confronti dell'amministrazione comunale: come partito ci abbiamo messo vent'anni a vincere a Lucca, la politica del sindaco è appoggiata e condivisa dal Pd. Siamo un partito dialettico, in cui si parla, è vero. Ma si segue sempre la linea di maggioranza». Tanti i temi affrontati e da sviluppare: dalla disoccupazione giovanile al precariato, dalle politiche per il rispetto dell'ambiente al lavoro, dai diritti di cittadinanza a quelli delle coppie di fatto fino alle riforme e al tema spinoso dei finanziamenti ai partiti. E tante le sfide per il prossimo futuro, a partire dalle elezioni dell'anno prossimo a Capannori e dalla riforma istituzionale per la fusione dei comuni. «Un tema importante – dice – un percorso che andrà condiviso con i territori, per una fusione che riguardi i comuni della Garfagnana e Mediavalle, ma anche quelli della Piana. La partecipazione è tutto: come partito abbiamo fatto un bel lavoro in questi anni su questo tema, ma non possiamo fermarci». Sul perché, poi, non sia stato possibile fare un'unica presentazione per i due candidati in corsa per la segreteria provinciale, Andreuccetti risponde sicuro. «Non vedo il problema – conclude – e non vedo questo fatto in contraddizione rispetto all'unità e al pluralismo del partito. Mi sono presentato per tempo e la mia candidatura è nota già da mesi e sono convinto che all'indomani del congresso, in qualsiasi modo andranno le cose, ci ritroveremo tutti a lavorare per il partito e la città».

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