Il Tirreno

Lucca

“La Rondine” di Puccini al Giglio

di Barbara Antoni
“La Rondine” di Puccini al Giglio

Riparte la programmazione nel segno del maestro. L’opera in calendario nel novembre 2014

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LUCCA. Riparte la programmazione nel segno di Puccini al teatro del Giglio. Succede grazie a un progetto di coproduzione con altri quattro teatri (Verdi di Pisa, Goldoni di Livorno, Comunale Pavarotti di Modena e Alighieri di Ravenna): a novembre 2014 (presumibilmente i giorni 23 e 24) sul palco del Giglio debutterà “La Rondine”, opera cosiddetta “minore” di Puccini che negli ultimi anni è stata riscoperta (dal Festival Pucciniano di Torre del Lago ad esempio) e particolarmente apprezzata.

Ma allo stesso tempo, conferma il direttore artistico del teatro del Giglio Aldo Tarabella, «abbiamo predisposto anche un progetto per le iniziative da portare avanti con la Fondazione Puccini e il Centro studi Giacomo Puccini. Siamo assolutamente pronti su questo fronte, illustreremo il nostro progetto non appena verremo convocati. Siamo informati che il presidente della fondazione, il sindaco Alessandro Tambellini, vuole organizzare al più presto un incontro».

Su La Rondine, Tarabella ripone auspici e aspettative. «I miei tempi tecnici - spiega - erano tali che per il recupero del sistema delle coproduzioni i frutti si sarebbero avuti nel 2014. E così infatti sarà. Un aspetto è certo: Puccini non è stato dimenticato». Regista dell’opera sarà Gino Zampieri, direttore Massimiliano Stefanelli. Il cast invece è in corso di selezione.

Dopo il debutto sul palco del Giglio, l’opera partirà per una tournée in teatri di tutta Italia.

La rete intessuta per le coproduzioni non si fermerà comunque al gruppo dei cinque teatri. Sono in arrivo anche quelli di Fermo e Teramo e altri al momento in trattativa, aggiunge il direttore artistico del teatro del Giglio.

Il suo impegno, lo sottolinea, è infatti quello di «creare un percorso particolare improntato sulla produzione di Puccini ma anche di Catalani. Opere come Bohéme, Turandot o La Traviata vanno bene per un pubblico internazionale. Noi abbiamo un progetto specifico, stiamo lavorando anche in modo intenso con la Cina per attivare contatti con gli operatori di là. Per opere come La Rondine sono sicuro che il pubblico ci sarà, non solo di Lucca ma anche delle città toscane più vicine, come Firenze, Pistoia, Prato».

Le opere di nicchia di Puccini costituiranno, conferma Tarabella, il nucleo più importante del progetto sulle opere del Maestro lucchese. Dopo La Rondine, la produzione successiva potrebbe essere Edgar; la Wally invece per quanto riguarda la produzione di Catalani.

Del resto, sottolinea, «anche per mantenere i contributi ministeriali c’è bisogno di un progetto specifico. Io credo che il teatro vada raffinato, si deve offrire al pubblico un ventaglio di opportunità», spiega il direttore artistico del Giglio.

Il pubblico è l’altro nodo sostanziale del lavoro sulla lirica. L’avvio di stagione con la prosa ha dato un risultato inaspettato: 2.100 spettatori per La Scena, in anteprima nazionale, di Cristina Comencini. E il dato di particolare soddisfazione, dice Tarabella, è che «abbiamo acquisito un pubblico di trentenni. Troverò il modo per dire 2.100 “grazie”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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