Attenzione
Foglio di via a immigrati sospetti
Avevano un furgone zeppo di abiti avuti in beneficenza dalla Caritas
LUCCA. Il furgone Vaneo nero di marca Mercedes era pieno zeppo di abiti, scarpe, stoviglie, di tutto un po’. Una quantità industriale di mercanzie che aveva una provenienza precisa: la Caritas. Merci che i cinque occupanti del furgone avevano ottenuto dichiarandosi indigenti e che stavano portando in Romania per vendere. Sono stati fermati e controllati dai carabinieri della stazione di Nozzano, e su di loro è stato emesso foglio di via obbligatorio: non potranno rientrare in Italia per i prossimi tre anni.
Il gruppo di cinque romeni, in età fra 42 e 24 anni, era fermo nel piazzale del supermercato Lidl sulla via Sarzanese. Tre uomini erano in auto, due nel supermercato. Una pattuglia di carabinieri che perlustrava la zona nell’ambito dei controlli quotidiani, li ha notati e si è fermata. Sono stati tutti controllati: tre di loro sono risultati pluripregiudicati anche per reati di associazione a delinquere.
A domanda sul perché si trovassero in quella zona e con l’auto piena di abiti, scarpe, piatti e quant’altro hanno risposto che stavano percorrendo l’autostrada in direzione di Genova quando uno di loro aveva avvertito un forte mal di denti. Così erano usciti dall’autostrada per cercare una farmacia, ma avevano visto un supermercato e si erano fermati a fare spesa.
Un racconto che ha poco convinto i carabinieri. I quali, dopo aver controllato le loro identità e i profili giudiziari, dopo avere appurato la provenienza di tutto il carico presente sul furgone, hanno deciso di applicare nei confronti dei cinque romeni una misura preventiva.
Il questore Claudio Cracovia ha emesso nei confronti di tutti e cinque un foglio di via obbligatorio, con tanto di divieto di rientro in Italia per i prossimi tre anni.
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