Sicurezza
Carmine, Fondazione Crl in soccorso
Al vaglio un cospicuo finanziamento per ristrutturare lo storico mercato e farlo tornare ad essere un polo di attrazione
LUCCA. Una cifra molto maggiore dei centoquarantaduemila euro già disposti per il rifacimento del tetto potrebbe arrivare per il mercato del Carmine. Identica la provenienza, ovvero la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il percorso, la discussione sull’elargizione aggiuntiva di fondi per migliorare il Carmine, ormai in preda al degrado più totale, sono ben avviati. Con tutte le probabilità, il contributo complessivo - di importo davvero cospicuo - sarà ratificato nel corso delle prossime settimane, dopo che sarà avvenuto il passaggio della proposta nelle sedi specifiche degli organi di indirizzo della Fondazione Crl.
Un’ulteriore boccata d’ossigeno per il Carmine e per la città intera, alla quale la Fondazione Crl ha restituito, negli ultimi mesi, il complesso conventuale del San Francesco, Porta Elisa completamente restaurata, oltre a un programma di stanziamenti da destinare alle Mura. In più ci sono, in corso di ultimazione, i lavori di recupero della Casa del Boia e dell’ex canile.
Al momento risulta da definire l’impiego del contributo aggiuntivo per il Carmine. Le opzioni in ballo potrebbero essere tante, a cominciare dal recupero del chiostro, l’area considerata di più facile e immediato utilizzo.
Intanto, anche Federico Lanza, presidente del consorzio centro commerciale Città di Lucca di Confcommercio, esprime grande apprezzamento per la decisione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di avere concesso il contributo destinato al rifacimento del tetto del Carmine.
«Il recupero di questo complesso - afferma Lanza -, oggetto purtroppo da molti anni di un inesorabile processo di abbandono e degrado, è da tempo fra le priorità del Consorzio, tanto che pochi mesi fa è stato istituito, su nostra iniziativa, un tavolo di lavoro e confronto con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, istituzionali e tecnici, per prendere in esame e approfondire possibili soluzioni di rilancio. In questo contesto - prosegue - non possiamo che ringraziare il Comune per aver prima aderito al tavolo e poi coinvolto la Fondazione Crl, e quest'ultima per l'ennesima, tangibile dimostrazione di attenzione al patrimonio artistico e storico della città».
Le considerazioni di Lanza arrivano dopo l’ultimo incontro del consiglio del consorzio. E la questione del recupero del Carmine e del suo futuro utilizzo, spiega «sono alcuni dei punti sui quali noi per primi abbiamo lavorato. Abbiamo segnalato noi l’emergenza e lanciato il tavolo per vedere come poterlo utilizzare. Per fortuna la Fondazione Crl è intervenuta. Il percorso è avviato bene».
Ma nonostante i risultati ottenuti il lavoro non si può fermare. Al contrario, spiega Lanza, «dobbiamo continuare il dibattito sull’utilizzo del Carmine, al di là della sua messa in sicurezza. Esprimo un invito a rimboccarsi le maniche, il mio vuol essere uno stimolo a riprendere la discussione. Ci auguriamo che nella prossima stagione estiva il mercato possa riacquistare connotazioni turistiche». E conclude con l’auspicio che «i tempi di esecuzione dei lavori siano rapidi ed efficaci, come avvenuto per il complesso di San Francesco e la Casa del Boia sulle Mura».
Quanto al progetto per il rifacimento del tetto, questo risulta essere già predisposto da parte dei tecnici del Comune. Adesso, come ha confermato di recente l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi, è all’esame della Soprintendenza. I tempi necessari per compiere i lavori non dovrebbero essere lunghi: si stima all’incirca un mese e mezzo. I lavori verranno commissionati dal Comune; chi li eseguirà sarà il vincitore della gara di appalto relativa. L’auspicio, fin dall’inizio del percorso, era di completarli entro la primavera 2014.
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