La manifestazione
Bernardi rompe gli indugi e si candida a sindaco
Già vice di Poggi per tre anni, non risparmia critiche al primo cittadino uscente Recordman di preferenze a Valdottavo, nella sua azione si ispira a Renzi
BORGO A MOZZANO. In attesa della formalizzazione delle scelte di “Andare Oltre” in merito alla candidatura per la successione di Francesco Poggi, un aspirante sindaco è già uscito allo scoperto, mettendosi a disposizione di chiunque voglia sostenerlo. Si tratta di Francesco Bernardi, un volto noto nella recente storia amministrativa borghigiana (è stato per tre anni vicesindaco), che è fuoriuscito di fatto dalla lista di maggioranza e correrà quindi da solo.
Bernardi, nelle ultime due elezioni amministrative del 2004 e del 2009 è risultato il candidato consigliere più votato a Valdottavo, il popoloso paese (seconda frazione per abitanti) in cui lo stesso risiede.
Bernardi comporrà una lista di sostenitori, ma apre ad appoggi esterni (magari altri scontenti dell'attuale gruppo di maggioranza) per formare una coalizione alternativa. Nessun apparentamento o trattative ufficiale. Quindi, il post Poggi si aprirà con delle defezioni. Bernardi vuol staccarsi dagli schemi classici, appoggiandosi e trovando sostegno nella società.
La sua lista quindi, vuole essere in qualche modo “nuova”: «Il quadro politico è complicato, e spesso chi non è etichettato è considerato una pericolosa mina vagante da eliminare sul nascere. Bene, credo che i sindaci e gli assessori debbano invece essere scelti anche dalla società civile e sono per le decisioni che dal basso vanno verso l'alto e non viceversa», spiega Bernardi.
Dunque, avanti, c’è posto per un progetto che inizia a prendere piede. Manca ancora il nome ufficiale del nuovo raggruppamento che correrà per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale, ma c’è già un’idea di programma, non lesinando stoccatone al primo cittadino che il prossimo anno finirà il suo secondo e ultimo mandato: «Vedere nuova gente, quella che non hai mai frequentato, che non conoscevi e di cui magari provavi diffidenza ti stimola. Ad oggi nutro un'insoddisfazione per quello che non è stato realizzato, anche se è chiaro che dobbiamo fare tutti quanti un passo indietro e non puntare su un futuro che non esiste più, o meglio, che forse non è mai esistito».
Bernardi ha dei punti da realizzare politicamente, ispirandosi a Matteo Renzi e non fa mistero di ammirare il sindaco fiorentino: «La manutenzione ordinaria del nostro territorio ed il sociale saranno sicuramente i punti su cui dovrà prestare maggiore attenzione il futuro sindaco. Poi attenta e corretta gestione del territorio oserei dire quotidiana con tutti i mezzi finanziari e non. Occorre uno sviluppo dell'agricoltura dell'artigianato e fare si che il nostro territorio valorizzi le sue bellezze che sono così importanti per il turismo, zone ricchissime di storia di cultura e di figli e nipoti di persone che nel passato sono emigrate per cercare di affermarsi . L'imperativo futuro è aiutare in qualsiasi modo chi si trova in difficoltà economiche».
Pur essendo legatissimo a Valdottavo, il serbatoio più capiente di voti, Bernardi vuol essere il sindaco di tutti i borghigiani: «Il comune non è proprietà di chi è chiamato a dirigerne le sorti ma chi governa dovrebbe essere alle dipendenze della gente comune».
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