Il dolore
«Madonne, attacchi strumentali»
LUCCA. Replica alle accuse sulla occupazione e la gestione del complesso sportivo Madonne Bianc he la polisportiva autogestita Torpedo, che si sente al centro di attacchi strumentali. «L'impianto...
LUCCA. Replica alle accuse sulla occupazione e la gestione del complesso sportivo Madonne Bianc he la polisportiva autogestita Torpedo, che si sente al centro di attacchi strumentali.
«L'impianto elettrico – spiega laTorpedo – è stato rifatto completamente, i servizi igienici sono regolari e funzionanti e l'allacciamento idrico pure. Per quanto riguarda gli abitanti del quartiere abbiamo sempre cercato la via dell'inclusione nella riqualificazione con assemblee di gestione aperte. Ci siamo sempre attenuti alle regole della buona convivenza, musica solo nel fine settimana (e non sempre) fino a mezzanotte. Abbiamo anche scambiato un indirizzo mail e due diversi numeri di cellulare per essere sempre rintracciabili. Viene criticato il nostro modo di finanziarci perché “illegale”, ma basterebbe venirci a trovare per notare come questi soldi vengono spesi. I lavori fatti per migliorare lo stabile ed il parco sono stati diversi e come ovvio i materiali hanno un costo, così come le utenze che abbiamo riallacciato. Chi ci critica è lo stesso che per anni è stato al governo della città e sul quale ricade la responsabilità del degrado del bene pubblico adesso riqualificato.
«Il tentativo di paragonare la polisportiva autogestita ad un'attività commerciale è quanto di più ridicolo possibile perché nessuno ne ha mai ricevuto il benché minimo guadagno personale (mentre ampio è stato il tempo che ciascuno di noi vi ha dedicato). Se vogliamo che il parco delle Madonne Bianche resti un luogo pubblico, deve essere ristrutturato con soldi pubblici (nonché di chi lo vive). Ci sembrerebbe assurdo dover tassare i soldi che noi stessi - e chi supporta la polisportiva - mettiamo per la ristrutturazione e il mantenimento dello spazio sociale, culturale e sportivo».
Sul concetto della legalià il gruppo Torpedo aggiunge: «Rientrano nella legalità le undici scuole con problemi strutturali o le strutture sportive che versano nelle stesse condizioni? E' legale l'inquinamento cittadino fuori da ogni standard civile? Legalità è chiudere i pochi spazi giovanili che creano aggregazione e socialità? Legalità è svendere oltre 20 spazi pubblici a privati oppure cederli alle fondazioni bancarie con la scusa dell' “Alta formazione”, noncuranti dell'utilizzo collettivo che questi dovrebbero avere?».
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