Il dolore
«Il Pd regionale alla conquista della città»
“Per Lucca” critica le recenti nomine al Boccherini e al Giglio e teme per il futuro delle partecipate
LUCCA. Lucca sempre più feudo della Regione. Lo sostiene Per Lucca che in una nota prende di mira le recenti nomine al Boccherini e al Giglio.
«Le vicende delle nomine di Toscano nel Cda del Boccherini e di Ferrucci alla direzione del Teatro del Giglio – dice Per Lucca – ci sembrano segnalare in modo impietoso la mancanza di autonomia di chi oggi governa la città. Parliamo di nomine in quanto la scelta di fare una selezione pubblica (al Giglio) si è comunque conclusa nel modo più scontato, prevedibile e previsto. Sembra dunque che le nomine in oggetto siano state fatte per soddisfare una serie di necessità interne al Pd regionale. Sia ben chiaro che noi non pensiamo che tali posti sarebbero dovuti per forza spettare a dei lucchesi. La competenza, la capacità e la professionalità non abitano solo a Lucca. È però evidente che i soggetti incaricati hanno già o già avuto ruoli importanti nel Pd toscano e che la loro “sistemazione” a Lucca è frutto di precisi accordi.
«Auguriamo comunque a questi signori di fare a Lucca un buon lavoro, mostrando le loro capacità.
«Ci domandiamo però se il Comune ha oggi la capacità e la possibilità di operare scelte autonome. Purtroppo non ci pare. A questo punto il problema è quale fine faranno aziende quali Geal, Gesam e Sistema Ambiente. Il futuro di queste aziende non investe solo nomine, assetti politici e di potere. Il futuro di queste aziende riguarda in modo più diretto i cittadini del comune di Lucca. Le tre aziende sono sane e producono utili. Ci aspettiamo purtroppo la loro prossima devoluzione a calderoni regionali che non si trovano nelle medesime e virtuose condizioni. In tal caso saranno i cittadini di Lucca a pagare di tasca. Infatti la “regionalizzazione” delle aziende lucchesi costerebbe quattrini e ciò vorrebbe poi dire tariffe più alte e meno introiti per il comune il quale, al solito, finirebbe per ricorrere alla fiscalità. In generale ci sembra concreto il pericolo di un costoso allineamento di Lucca a modelli dirigistici e centralistici che, in un contesto pesantemente antiliberista, finiranno per esser fatti pesare sui cittadini, in particolare ai più deboli, che comunque dovranno pagare di più per servizi essenziali quali l’acqua, la raccolta rifiuti e il gas».
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