Il Tirreno

Lucca

Dal parchimetro i soldi per le strade

di Nicola Bellanova
Dal parchimetro i soldi per le strade

Primo bilancio per la sosta a pagamento a Piglionico: gli 8mila euro incassati sono serviti per tanti lavori pubblici

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MOLAZZANA. Ottomila euro di entrate extratributarie, per un piccolo comune di 1.150 abitanti non sono bruscolini. Se questi fondi, poi, arrivano dal contestatissimo parcheggio a pagamento alla Foce del Piglionico, si capisce che la “mission” del sindaco Rino Simonetti, ossia finanziare in proprio la viabilità montana senza dissanguare le casse pubbliche, è stata pienamente raggiunta.

I tre euro al giorno per sostare nei venti stalli in altura, sono stati nel tempo riutilizzati sul territorio. Gli uffici finanziari del municipio apuano, grazie ad un sistema di contabilizzazione elettronica che aggiorna il flusso in entrata in tempo reale, hanno rendicontato, dall’inizio dell’anno al 14 ottobre, un introito di 8.082,28 euro. Somma superiore rispetto agli anni passati e che, come in passato, sarà destinata alla realizzazione di opere pubbliche e manutenzioni del tratto di strada tra il bivio all’altezza dell’Alpe di Sant’Antonio e la Foce del Piglionico, da cui si accede per salire sulla Pania.

Lo stesso primo cittadino, che ha sempre difeso l’istituzione del pedaggio dalle critiche piovutegli addosso dai tanti escursionisti e amanti della natura, snocciola i dati: «Innanzitutto voglio ringraziare gli utenti, che stanno dimostrando grande maturità – esordisce Simonetti -. Le entrate sono aumentate, ma soprattutto è diminuita l’evasione dal ticket. Se si considera che il tratto di strada non serve abitazioni private o cittadini di Molazzana, ma è utilizzata esclusivamente da turisti, il contributo aiuta proprio questi destinatari».

Nei mesi passati sono stati sistemati molti tratti di strada, migliorando ad esempio il drenaggio dell’acqua con dei piccoli canali e asfaltato un percorso da Alpe S. Antonio in su. La via, quindi, ora è sicura in molti tratti, e solo l’ultimo passaggio, di fatto, è rimasto sterrato. Il parchimetro della discordia fu disposto il 29 giugno del 2011, fissando come la tariffa giornaliera a tre euro giornalieri per auto, e ventiquattrore su ventiquattro. L’importo delle riscossioni deve essere destinato ad opere di manutenzione e miglioramento ambientale della località.

Dal pedaggio sono esclusi i residenti a Molazzana: «I controlli sono svolti a campione dal corpo Unico di polizia municipale – continua Simonetti -, ma è bastato fare informazione per far sì di avere meno infrazioni rispetto ai primi tempi. Si è capito che questo ticket serve a migliorare la viabilità, per giungere al Piglionico in condizioni di sicurezza. Certo, si è speso tanto e sia chiaro che il gettito del parcheggio non copre interamente gli investimenti. Però almeno non si grava esclusivamente sulle casse del comune». Il parchimetro installato è dotato di un sistema digitale di contabilizzazione che permette di monitorare, ad ogni operazione di prelevamento, il numero dei prelievi effettuati e il totale incassato nella giornata di prelievo con la specificazione del numero delle monete giacenti e del relativo taglio. Una sorta di “Grande Fratello” che aiuta le finanze comunali, garantendo la programmazione economica e finanziaria degli interventi.

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