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Al via il confronto sull’urbanistica

Al via il confronto sull’urbanistica

Oggi nella Sala dei Granai le nuove regole vengono spiegate ai cittadini

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ALTOPASCIO. Per gli immobili di 50 metri quadrati in centro storico saranno consentiti recuperi ed ampliamenti fino al 30 per cento e per gli infissi si potranno utilizzare anche alluminio e pvc. I lotti saturi di aree industriali potranno essere incrementati del 30%. Fienili e cascinali dismessi in zona agricola potranno essere convertiti anche ad attività commerciali e ricettive.

Sono alcune delle novità delle nuove regole dell'urbanistica comunale per le nuove aree edificabili e nuove tipologie costruttive contenute nella variante manutentiva che dopo l'approvazione in consiglio comunale sarà illustrata ai cittadini e professionisti del settore edile. Il primo incontro aperto alla cittadinanza è fissato per oggi alle 18 nella Sala dei Granai ad Altopascio, per consentire di presentare osservazioni entro il 18 novembre. All'incontro saranno presenti il sindaco Maurizio Marchetti e il vicesindaco e assessore all'urbanistiica Francesco Fagni che daranno tutte le informazioni.

Una variante complessa ed articolata, una specie di “tagliando” del regolamento urbanistico datato 2011, che recepisce e include le ultime novità normative, soprattutto una riorganizzazione delle lottizzazioni e nuove disposizioni sul decoro urbano, con la possibilità di utilizzare nuovi materiali in centro storico e delle aree produttive.  A fronte di molte richieste dei proprietari dei lotti , che hanno risentito della crisi economica, tanti terreni sono usciti dalle lottizzazioni, che sono state snellite e in generale rimodulate, in alcuni casi particolare con una modifica della loro natura da C2 a C3, quindi possibilità di un intervento diretto convenzionato.

 In centro storico per gli infissi oltre al legno si potrà utilizzare anche alluminio e pvc, materiali che hanno raggiunto ormai una qualità estetica.

Un'apertura anche per i cambi di destinazione di edifici dismessi in zona agricola, come fienili e cascinali.

La soglia minima di superficie lorda per intervenire scende da 60mq a 50mq e la possibilità di ampliamento cresce dal 20% al 30%, in un’ottica di recupero del patrimonio edilizio esistente. Questi fabbricati potranno essere destinati, dopo il recupero, anche ad attività ricettive e commerciali e non solo a fini residenziali. Infine un’altra norma attesa per le aree industriali. Nei lotti saturi si potrà ampliare fino al 30% la superficie dell’attività, fermo restando il rispetto del rapporto di copertura, che non è derogabile. «Continuiamo nel nostro percorso di massima trasparenza - dice il sindaco Maurizio Marchetti - che è sempre stata una caratteristica del nostro lavoro in questo settore». «Dall’inizio abbiamo organizzato una serie di incontri con professionisti, cittadini e esponenti del mondo economico e produttivo per ascoltare le loro richieste e esigenze» afferma il vicesindaco Francesco Fagni.

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