La manifestazione
Morì per un’infezione in ospedale Maxi richiesta di risarcimento
Torna alla ribalta il caso di Elisena Fiori: le avevano applicato un pace-maker, spirò per una setticemia Nel processo penale il medico è stato assolto, ora i familiari hanno intentato una causa civile
CASTELNUOVO. Il caso Elisena Fiori prosegue ad oltre 7 anni dalla morte. Dopo la causa penale, con l’assoluzione del medico indagato, a marzo prenderà il via il processo civile in cui la famiglia della vittima ha chiesto un risarcimento da oltre 1 milione e mezzo all’Asl.
Tutto iniziò il 24 aprile del 2006: dall’impianto di un pacemaker all’infezione mortale per la 59enne di Castelnuovo. Da subito emersero dettagli poco chiari sul decorso post operatorio della paziente che si è presentata più volte all’ospedale Santa Croce del capoluogo per manifestare i sintomi di un infezione riconosciuta tardivamente.
I familiari, il marito Sergio e le figlie Annarita e Alessia, non mollano e dopo il processo penale, si preparano ad affrontare quello civile chiamando in causa l’Asl per un risarcimento da 1 milione e 535 mila euro. La prima data era stata fissata per il 25 ottobre, ma l’Asl ha chiamato in causa la compagnia assicurativa Carige e l’udienza è slittata così a marzo. Ad assisterle gli avvocati Francesco Achille Rossi di Firenze ed Ugo Mazzei di Castelnuovo: «Non si può entrare in un ospedale per un pacemaker e morire per un infezione derivante da esso senza che ci sia una condotta poco diligente – dice l’avvocato Mazzei – l’intervento alla signora Fiori fu effettuato in una stanza non asettica, non in sala operatoria. La struttura è responsabile di quanto successo per una condotta imperita e negligente».
La prima richiesta è di riconoscere per intero la responsabilità dell’azienda per un indennizzo pari ad oltre 1 milione e 500 mila euro come da parametri di legge per la presenza del marito, di due figlie e di tre nipoti, divenuti poi quattro dopo la morte di Elisena. «In subordine si chiede venga riconosciuta la perdita di chance di sopravvivenza – chiude Mazzei – in questo caso l’indennizzo sarebbe liquidato per il 50%».
La storia. Tutto ha avuto inizio il 24 aprile 2006 quando nel reparto di cardiologia dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo, Elisena Fiori subisce un intervento per l’installazione di un impiantato un pacemaker. L’intervento pare ben riuscito, due giorni dopo torna casa con un programma ben preciso di visite di controllo successive all’operazione. La prima è fissata per il 4 maggio, ma Elisena avverte un gonfiore e un arrossamento nella zona dove è stato installato il pacemaker e il 29 aprile si reca all’ospedale. Il professore che ha effettuato l’intervento non è presente e le viene consigliato di tornare in reparto il giorno dopo. Compare anche la febbre, ma all’ospedale le dicono che l’arrossamento e il gonfiore sono dovuti allo sfregamento del reggiseno e la febbre è una forma influenzale. La temperatura del termometro sale ancora nel giorno successivo per poi calare e lasciare un senso di spossatezza. Il 2 maggio Elisena si reca ancora in ospedale perché ha scarsa sensibilità a braccia e gambe. Le vengono fatte varie analisi da cui si nota riduzione delle piastrine, pressione bassa e il gonfiore viene finalmente segnalato nella cartella anche se ancora non gli viene dato il giusto peso. Questo nonostante le insistenze dei parenti. Nella notte viene ricoverata, prima viene sospettata un’ischemia poi un’embolia polmonare. Il 3 maggio la situazione si aggrava anche a livello respiratorio, Elisena viene portata nel reparto di cardiologia e sembra migliorare. Ma il giorno dopo i familiari vengono avvisati di un peggioramento significativo delle condizioni, viene ipotizzata un’emorragia o un’infezione sconosciuta. Solo in questo momento il professore che ha effettuato l’operazione capisce da dove arriva il problema. La paziente viene incisa nel punto di installazione del pacemaker e subito si capisce che si trova in una situazione di shock settico sistemico. Per questo viene trasferita d’urgenza al Cisanello di Pisa. Tutto inutile, purtroppo, nella notte tra il 9 e il 10 maggio, alle 2,45 di notte, viene registrato il decesso di Elisena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google