Il dolore
Turismo, manca la promozione
Bruni attacca: «I programmi non si vedono, si naviga a vista»
LUCCA. Promozione turistica nel mirino. Le considerazioni al vetriolo arrivano da Moreno Bruni, assessore al turismo nell’ultima giunta di Mauro Favilla.
«Archiviati anche i festeggiamenti della Notte bianca per le Mura, dopo la visita dell’Unesco e dopo i Mondiali di ciclismo - dice Bruni - si concludono i tre momenti importanti per promuovere il territorio e la città che la precedente amministrazione aveva previsto per il 2013. È tempo di bilanci e possiamo dire che sono stati, a detta di molti cittadini e operatori, tre mezzi flop, sia per la mancanza di una reale promozione degli eventi sia per l'assenza di iniziative collaterali. L’augurio è che nei prossimi mesi, sempre per i 500 anni delle Mura, si studi un vero evento di richiamo per la città, magari con qualche idea originale, visto che sono finite le iniziative preparate da chi aveva governato prima».
Bruni formula alcuni auspici. «È anche tempo di guardare avanti e pensare a quali manifestazioni programmare per il “periodo morto del turismo” che preoccupa gli operatori del commercio, visto il perdurare della crisi. Ricercare e pensare iniziative per rivitalizzare il territorio nel periodo nella bassa stagione, da dopo i Comics fino a Pasqua è sempre stata una preoccupazione delle amministrazioni che si sono succedute a cui si è cercato di rispondere, basti pensare agli eventi di Natale e Capodanno, al Winter Festival, a Le vie dei Santi, a Verdemura, fino all’accordo Lucca-Pisa per la promozione turistiche delle due città».
«Forse - continua - non hanno prodotto quanto sperato o si può fare meglio, ma ora non si vede più niente, anzi, parte di questi eventi sono stati cancellati, impoverendo l'offerta e l'attrattiva e sappiamo bene quanto tempo sforzo invece richieda organizzare qualcosa di valido, con ricadute economiche sul territorio. Forse una programmazione per sostenere il settore turistico commerciale c’è ma non è ancora stata presentata? Lo spero. La sensazione diffusa ina città è che invece si stia navigando a vista, che ci siano poche idee».
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