Sicurezza
Omicidio colposo, nei guai motociclista
LUCCA. A tre mesi dall’incidente costato la vita a Sean Bianchi, 21 anni, nomade, residente a Saltocchio la procura chiede il rinvio a giudizio nei confronti di Cristian Tognetti, 32 anni, di S. Anna...
LUCCA. A tre mesi dall’incidente costato la vita a Sean Bianchi, 21 anni, nomade, residente a Saltocchio la procura chiede il rinvio a giudizio nei confronti di Cristian Tognetti, 32 anni, di S. Anna accusato di omicidio colposo e di omissione di soccorso per non aver ottemperato all’obbligo di fermarsi e prestare assistenza al giovane centauro schiantatosi contro un palo della luce e deceduto sul colpo. Stando all’accusa - le indagini sono state svolte dalla polizia municipale e il magistrato aveva affidato una consulenza tecnica per accertare la dinamica - Tognetti e Bianchi erano in sella rispettivamente a una Yamaha e a uno scooterone Piaggio 500 e stavano percorrendo via delle Pierone a San Vito. I due mezzi si sarebbero agganciati e Bianchi avrebbe perduto il controllo dello scooter andato a sbattere contro un palo dell’Enel. Un impatto violentissimo tale da provocare al giovane nomade lesioni mortali mentre lo scooterone si è schiantato contro la recinzione del giardino di una casa. Tognetti inizialmente non si sarebbe accorto di nulla e soltanto dopo sarebbe tornato indietro. Per questo comportamento la procura gli ha contestato l’inosservanza dell’articolo 189 del codice della strada secondo il quale l’utente, in caso d’incidente ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e prestare assistenza.
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