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Il 18 novembre l’udienza dal gup del cameriere accusato di stalking
LUCCA. Fissata il 18 novembre davanti al giudice Riccardo Nerucci l’udienza preliminare nei confronti di un giovane cameriere accusato di stalking sull’ex fidanzata e su una vecchia fiamma. L’inchie...
LUCCA. Fissata il 18 novembre davanti al giudice Riccardo Nerucci l’udienza preliminare nei confronti di un giovane cameriere accusato di stalking sull’ex fidanzata e su una vecchia fiamma. L’inchiesta - diretta dal sostituto procuratore Sara Polino e affidata ai carabinieri di San Concordio - è durata diversi mesi con l’indagato incriminato dalla procura anche per sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata e lesioni. Il materiale probatorio raccolto dai militari e in mano al magistrato è ritenuto più che sufficiente per mandare a giudizio il giovane. Anche se il legale del cameriere indagato non chiederà riti alternativi certa di giocare le sue carte in fase processuale nel caso che il suo assistito venga rinviato a giudizio dal gup. Tra l'altro nei confronti del presunto stalker il giudice Giuseppe Pezzuti aveva emesso prima dell’estate un provvedimento di divieto che impediva al cameriere di avere qualsiasi tipo di contatto con l'ex fidanzata e con l'altra giovane con la quale in passato aveva avuto un legame affettivo. Dagli elementi raccolti dai carabinieri il giovane cameriere faceva stendere sul letto l'ex fidanzata - una studentessa universitaria poco più che ventenne - e con le forbici le tagliuzzava i vestiti arrivando anche a procurarle leggere ferite alle gambe e alle braccia. Era una delle tante fantasie sessuali che la ragazza era costretta a subire dal compagno di cui era diventata succube. Dagli accertamenti emersi la studentessa era tenuta segregata in casa. Le veniva impedito l'accesso al bagno ed era costretta a fare i bisogni fisiologici in un pitale. E in una circostanza l'ormai ex convivente l'avrebbe costretta a disertare il funerale della nonna. Negli ultimi mesi del 2012 secondo gli inquirenti l'atteggiamento del giovane indagato residente nella periferia cittadina nei confronti della studentessa si sarebbe fatto estremamente aggressivo. Anche a livello sessuale. Come dimostrerebbero i lividi su varie parti del corpo e un filmino girato durante un amplesso, contro la volontà della giovane vittima. Tra l'altro il fidanzato-stalker, stando alle accuse, le aveva impedito di proseguire negli studi, strappandole pagine di appunti e libri, e le imponeva una rigida disciplina alimentare facendola diventare praticamente anoressica. Per gli investigatori era stata plagiata da quel coetaneo che sosteneva di amarla e che invece aveva annientato la sua personalità, trattandola come un oggetto di proprietà. Una "bambolina" da trasformare a seconda dei gusti del momento. (l.t.)
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