Il Tirreno

Lucca

Porcari comune virtuoso per la tariffa sui rifiuti

In 13 anni l’imposta è cresciuta di solo l’8% rispetto al 67 della media nazionale Il sindaco Baccini: «Abbiamo recuperato risorse dalla lotta all’evasione»

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PORCARI. Il costo della tariffa sui rifiuti negli ultimi tredici anni è cresciuto solo dell'8,14 per cento. Accade a Porcari dove l'amministrazione comunale evidenzia un caso forse unico a livello nazionale. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, autorevole riferimento nazionale per le statistiche, il servizio per lo smaltimento dell'immondizia dal 2000 ad oggi è aumentato del 67 per cento. Nel paese della Torretta invece solo dell’8, 14 per cento.

Un famiglia standard (4 persone ed un appartamento da 100 metri quadrati), in qualsiasi altr cittadina avrebbe pagata da 270 a 471 euro. A Porcari invece, dati alla mano, questa famiglia ha pagato 170 euro nel 2000 e ne pagherà con la Tares 184 nel 2013. Quindi soli 14 euro in più.

I motivi li ha spiegati il sindaco Alberto Baccini: «La tariffa sui rifiuti è aumentata del doppio rispetto all’inflazione è stata pari al 33 per cento, mentre da noi non è accaduto e l'aumento dell'8 per cento è un larga misura riconducibile a modifiche normative e regolamentari. Abbiamo contenuto le tariffe come scelta politica e cercando di recuperare risorse dall'evasione, nonostante fossimo passati alla raccolta differenziata porta a porta, dove si è raggiunto quota 70 per cento. Un servizio che è migliorato qualitativamente, ma che ha un costo visto l'impiego di mezzi e personale. Noi pensiamo che la vera virtuosità sia nel garantire le prestazioni salvaguardando il reddito delle famiglie, senza gravare sulle tasche dei cittadini. La Tares più bassa degli enti in area Ascit della Piana. Certamente se abbiamo raggiunto questi risultati – conclude Baccini - è merito di un'attenzione da parte dell'amministrazione comunale, ma anche delle precedenti, e di una buona gestione, senza dubbo agevolati da un territorio omogeneo, non dispersivo».

La Tares, la tariffa sui rifiuti che sostituisce le vecchie Tarsu e Tia, prevede anche una maggiorazione su tutti gli immobili di 0,30 centesimi al metro quadrato per finanziare i servizi cosiddetti indivisibili dei municipi come illuminazione pubblica e pulizia strade. Una maggiorazione che però andrà a finire tutto nelle tasche della Stato che ha tolto agli enti locali anche la facoltà di inserire nella Tares un ulteriore aumento di 10 centesimi per compensare la minore entrata di trasferimenti statali. Adesso vedremo se il governo letta darà via libera alla service tax, la nuova tassa comunale comprensiva di varie voci ed anche della bolletta dei rifiuti, che dovrà prevedere una base di entrate per i comuni. Le modalità di pagamento restano invariate.

Si continuerà a pagare con la domiciliazione bancarie. A Porcari è possibile scegliere se effettuare il versamento con il bollettino o tramite addebito (Rid) o il modello F24.

Nicola Nucci

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