Il dolore
Ortopedia smantellata? L’Asl: «Non è vero»
Il consigliere Bianchini lancia l’allarme sul futuro del reparto, l’azienda nega ipotesi di trasferimenti
CASTELNUOVO. L’assessore alla sanità di Castelnuovo, Franco Bianchini, lancia un nuovo allarme: l’ortopedia di Castelnuovo rischia di essere trasferita a Lucca.
Ma l’Asl smentisce: non c’è nessuna ipotesi di trasferimento di medici dal S. Croce al Campo di Marte. E anzi sottolinea gli importanti risultati ottenuti a livello aziendale per le artroscopie al ginocchio e la percentuale di fratture del fenmore operate entro due giorni, passate dal 57 al 67%. Dati emersi da uno studio dell’Agenas.
La preoccupazione esplicitata da Bianchini deriva dall’evoluzione della situazione relativa al reparto. Infatti - rivela Bianchini - il dottor Gallacci, primario ortopedico dell’ospedale di Lucca, ha fatto richiesta all’Asl di un ortopedico da trasferire dall’ospedale di Castelnuovo, ed ora la dottoressa Alessia Macchia, amministratrice dell’Asl, dice che non è più tollerabile che le sale operatorie di Lucca vengano sottoutilizzate, per interventi di pertinenza ortopedica: «Cosa avverrà con il S. Luca, dotato di 16 sale operatorie, ve lo potete immaginare – dice l’assessore Bianchini – gli operatori a Castelnuovo sono 7 di cui uno non abilitato alla sala operatoria, mentre a Lucca sono 16».
Altri numeri sulle liste di attesa. A Castelnuovo ci sono 403 interventi in lista di cui 196 per operazione anca/ginocchio, a Lucca sono 184 quelli in stand by di cui 44 per operazione anca/ginocchio. A fine agosto, Castelnuovo poteva vantare ben 835 operazioni all’attivo contro le 1092 di Lucca, ma con un numero nettamente inferiore di operatori. «Ed ecco la grande trovata: riportare il dottor Giusti, che aveva ed ha ricreato uno stato ottimale nel reparto, a Lucca, per operare i pazienti in lista d’attesa di Castelnuovo come se i pazienti fossero, o forse sono, merce di scambio, o ancora peggio. Potrebbe essere il primo atto dello smantellamento del nostro ospedale – conclude Bianchini – chiudendoci il reparto ortopedia, fiore all’occhiello dell’Azienda, forse lasciandoci solo la sala gessi».
L’Asl come detto nega che ci sia questa ipotesi anche se evidenzia che è in atto una riorganizzazione complessiva per ottimizzare i tempi del blocco operatorio, anche in vista del nuovo ospedale di Lucca dove le sale operatorie saranno più di quelle attualmente presenti al Campo di Marte e quindi dovranno essere utilizzate in maniera adeguata.(l.d.)
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