La manifestazione
Il comitato si appella ai consiglieri
BAGNI DI LUCCA. Un appello a tutti i consiglieri provinciali affinché sostengano la mozione presentata dal collega Paolo Barsanti e introducano la Valutazione d’impatto ambientale (Via) per tutti gli...
BAGNI DI LUCCA. Un appello a tutti i consiglieri provinciali affinché sostengano la mozione presentata dal collega Paolo Barsanti e introducano la Valutazione d’impatto ambientale (Via) per tutti gli impianti di potenza superiore a 1 MegaWatt, compreso quello già autorizzato nello stabilimento Alce.
Questo chiedono i membri del Comitato di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano in una missiva inviata a tutti i componenti del consiglio provinciale che entro la fine della prossima settimanasi dovrà definitivamente esprimere sulla questione delle centrali a biomasse. «Ricordiamo che la Via – scrive il gruppo ambientalista ai consiglieri – è obbligatoria per gli impianti di potenza termica superiore a 50 MW, ma la Provincia può decidere di disporla comunque per preminenti ragioni di interesse pubblico. Una richiesta di Valutazione d’impatto ambientale per la centrale Alce sarebbe inoltre coerente – proseguono – con la posizione a suo tempo assunta da tutte le forze politiche di Palazzo Ducale relativamente all’impianto a biomasse di Bicchio, otto volte più piccolo di quello dell’Alce. Tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla politica e sarebbe immorale tutelarne diversamente il diritto alla salute». Inoltre, si legge nella lettera, «poiché sulla centrale Alce, così come configurata, ci sono fondati motivi per ritenere che la potenza termica complessiva superi i 50 MW, ci si appella alla coscienza di tutti i consiglieri affinché esigano, in tempi rapidi, un confronto tra i tecnici della Provincia e Alfredo Scipioni, perito incaricato dal Comune di Bagni di Lucca. La questione è sostanziale e dirimente ai fini della obbligatorietà della Via e pertanto non deve e non può essere elusa. Confidiamo nella coerenza e nel senso di responsabilità di ciascuno di voi».
Chiara Lammari
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