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Giardino botanico, l’ingresso lungo la scesa

Giardino botanico, l’ingresso lungo la scesa

LUCCA. Novità in vista per i visitatori, lucchesi e turisti, del Giardino botanico. Fra poco infatti partiranno i lavori per spostare l’ingresso. Non si entrerà più, infatti, dalla piccola porta a...

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LUCCA. Novità in vista per i visitatori, lucchesi e turisti, del Giardino botanico. Fra poco infatti partiranno i lavori per spostare l’ingresso.

Non si entrerà più, infatti, dalla piccola porta a fianco del cancello monumentale in via del giardino botanico ma dall’entrata che si apre all’incirca a metà della scesa dal baluardo San Regolo.

Si tratta di un ritorno al passato, visto che per tanti anni l’ingresso è stato proprio da quel passaggio. La scelta è stata presa dall’Opera (che ha la competenza sul Giardino botanico) anche per costruire un percorso migliore per i visitatori. L’idea è di costruire una struttura “leggera” che farà da biglietteria e, in futuro, forse anche da piccolo bookshop. L’ingresso “monumentale” ovviamente sarà mantenuto, anche se non utilizzato.

Fra le altre novità in vista per il Giardino c’è l’idea - di non facile realizzazione - di creare un percorso per disabili. Un progetto che si lega strettamente, nello spirito, a un altro portato avanti dall’Opera e che invece è in fase più avanzata: quello di un percorso per non vedenti sulle Mura. Un’idea che porterà l’intera Cerchia a essere a misura di disabile, anche grazie all’ascensore che sarà disponibile alla Casa del boia ristrutturata e che permetterà a chiunque di salire sulle cortine.

Non basta. A breve partirà anche la prima fase di un altro progetto, che potrebbe cambiare il modo di fruire le Mura. Sarà infatti disponibile - almeno su un tratto del monumento - una copertura wi-fi per la connessione a Internet. Una rivoluzione, a suo modo, che avvicinerà il nostro più grande parco pubblico, con i suoi 60 ettari di verde, ai parchi delle grandi città europee e mondiali, dove internet gratuito ad alta velocità è ormai disponibile da parecchi anni.

Per avere la copertura completa ci vorrà un po’ di tempo, ma il progetto sembra destinato davvero ad andare in porto. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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