Sicurezza
Eventi ispirati al Maestro nell’agenda del nuovo cda
Questa l’indicazione del sindaco, riconfermato alla presidenza dell’ente «La città deve partecipare se vuole manifestazioni di grande qualità»
LUCCA. «Il consiglio di amministrazione è fissato entro fine ottobre. In quella sede ragioneremo sul progetto di organizzare importanti eventi culturali legati a Puccini, anche in collaborazione con il teatro del Giglio».
Fresco di riconferma alla presidenza della Fondazione Puccini, il sindaco Alessandro Tambellini comincia a prefigurare le linee sulle quali si muoverà l’attività della Fondazione rinnovata, non solo dalla presenza di un nuovo consiglio di amministrazione ma soprattutto di uno statuto riveduto e corretto alla luce di eventi - come l’acquisizione della casa natale del Maestro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che poi l’ha ceduta in comodato al Comune per svolgere la gestione del museo - che ne hanno rinsaldato le potenzialità oltre che l’immagine in senso generale.
Nel corso dell’ultima riunione, il cda della Fondazione Puccini ha approvato un bilancio preventivo che tiene conto della gestione corrente dello stesso ente. Nella prossima riunione, invece, il consiglio di amministrazione avrà subito da confrontarsi con un impegno non da poco: dovrà decidere la ripartizione dei fondi tra il patrimonio e la spesa corrente, una scelta che sarà fondamentale per ogni futura programmazione.
La Villa di Viareggio. La decisione più importante in materia di patrimonio, per la Fondazione Puccini riguarderà proprio la villa del Maestro nel quartiere viareggino di Marco Polo di cui è proprietaria. Dovrà essere definita sia la programmazione dei lavori che la destinazione della villa. I progetti, almeno alcuni mesi fa, erano di adibire i suoi spazi a usi differenti: luogo per piccoli concerti ma raffinati, allo stesso tempo luogo da affittare per manifestazioni private. Sempre a proposito di patrimonio, il prossimo consiglio di amministrazione dovrà affrontare anche la decisione riguardo l’acquisto di materiale storico proposto.
Eventi pucciniani. «Credo che i tempi siano maturi - dice Tambellini - per chiedere a questa città se ha le forze e la volontà di organizzare eventi pucciniani che si caratterizzino nel panorama culturale italiano e che diventino un appuntamento culturale fisso. Lo chiederò con molta tranquillità subito dopo il prossimo consiglio di amministrazione». Quello di Tambellini è un appello a due identità in particolare: da una parte quelle in possesso delle competenze culturali e organizzative per dare vita a un evento (e qui si chiama in causa il Giglio), dall’altra quelle che rappresentano la parte economica dei progetti. E quindi i privati, gli sponsor. «Non si può pensare - continua il sindaco - che sia la Fondazione Puccini a organizzare gli eventi. Il suo bilancio non glielo permette in assoluto. Sarà la città, a doversi impegnare, se vuole e se ha le forze».
Si riparte dopo l’empasse. Fatta eccezione per la recente inaugurazione della biglietteria del museo Casa natale Puccini (al piano terra di Palazzo Mazzarosa in piazza Cittadella), evento importante sia per l’immagine che per le funzionalità della struttura museale, vero è che nell’ultimo anno sono stati davvero pochi gli eventi e le iniziative che hanno contraddistinto l’attività della Fondazione e del museo extra la gestione ordinaria. Ci sono state aperture straordinarie della Casa natale in occasione delle Notti bianche (quella delle Mura e quella del 25 agosto), così come la “Serata a casa del Maestro” per la Notte internazionale dei musei (il 18 maggio); nel primo week-end di giugno le iniziative legate alle “Case della memoria”, con la proposta di itinerari guidati di approfondimento dei tre musei pucciniani che custodiscono la memoria della famiglia e della produzione del compositore (Casa natale di Lucca, la casa dei Puccini a Celle e la villa di Torre del Lago, dove si trova l’altro museo Puccini).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
