Il Tirreno

Lucca

Borgo: Elena Ghiloni sarà la candidata di “Andare oltre”

di Nicola Bellanova
Borgo: Elena Ghiloni sarà la candidata di “Andare oltre”

Vicina al centrosinistra, è stata assessore con Poggi E il “no” alla fusione innesca una girandola di nomi

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BORGO A MOZZANO. Sarà Elena Ghiloni la candidata alla successione di Francesco Poggi per rappresentare la lista civica “Andare Oltre”. Il suo nome è sempre stato tra quelli papabili per lo scranno più alto del Palazzo Comunale, assieme a quelli di Cristina Benedetti e Sauro Pasquini.

Dopo il “no” al referendum sulla fusione tra Borgo a Mozzano e Pescaglia è l’ora delle decisioni delicate e in un certo senso anche dolorose. L’eventuale comune unico sarebbe stata la chiave per permettere a Francesco Poggi di poter, a richiesta, tentare la strada di una sua candidatura. Ora che il tappo è saltato, torna tutto in discussione. E il primo cittadino, dopo consulto con la società civile cittadina, avrebbe fatto le sue scelte.

Elena Ghiloni, borghigiana classe 1976, ha “sposato” il progetto di “Andare Oltre” (la lista civica che da dieci anni governa il Comune) sin dalla nascita della lista. Nel 2004, pur non candidandosi consigliera, ricoprì l’incarico di assessore esterno con delega al sociale, carica ricoperta fino al termine del primo mandato di Poggi. Nel 2009 è scesa in campo per il consiglio comunale, raccogliendo oltre 100 voti che le consentirono di entrare in assemblea. Da sempre vicina agli ambienti del centrosinistra, nove anni fa aderente al rassemblement creato dall’attuale sindaco in carica, la Ghiloni rappresenta di fatto un esempio della coalizione creata da Poggi, ossia una lista civica staccata dai partiti classici, senza guardare alla provenienza degli appartenenti.

Un nome che attirerà sicuramente manifestazioni di interesse e qualche malumore, visto che tutti i papabili candidati, pur provenendo da esperienze politiche differenti, hanno caratura e soprattutto esperienza amministrativa. Il tutto, mentre sia nel centrodestra che nel centrosinistra non si è ancora sciolto il toto candidati, rimasto in sospeso fino al momento del referendum.

La bocciatura della fusione tra Comuni innesca un meccanismo a catena sulle scelte in vista delle prossime elezioni. A Borgo potrebbe defilarsi un ritorno di Brunini e puntare su nomi nuovi del Pdl, per dare un segnale di cambiamento. A sinistra invece è ancora tutto fermo, mentre Alternativa per Borgo molto probabilmente andrà ancora da sola. Ma l’esito della consultazione referendaria scatena un effetto domino in tutta la Mediavalle. Infatti, su Pescaglia, il centrosinistra avrebbe ora spianato la strada per Oreste Giurlani, da tempo impegnato da quelle parti e interessato al progetto. In sostanza, l’attuale presidente Uncem Toscana ripeterebbe l’esperimento di Fabbriche di Vallico (lui, pesciatino, a capo di un piccolo comune in provincia di Lucca), consentendogli in caso di vittoria di mantenere la presidenza dell’ente montano. E le lacerazioni nel centrodestra potrebbero portare una giunta progressista dopo tanti anni. Infatti, Baldassari non ha ancora scelto cosa fare, ma stavolta trova molte divisioni al progetto di un suo nuovo impegno. Su Fabbriche, se Giurlani andasse a Pescaglia, ci sarà posto per Michele Giannini, attuale sindaco di Vergemoli che si candiderebbe a governare il nuovo Comune unico.

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