Sicurezza
Vertice tra Asl, Comune e Regione sul futuro del Campo di Marte
LUCCA. In attesa che il Comune definisca la destinazione d’uso della porzione del Campo di Marte che sarà liberata da funzioni sanitarie, l’Asl va avanti nel programma di riorganizzazione delle...
LUCCA. In attesa che il Comune definisca la destinazione d’uso della porzione del Campo di Marte che sarà liberata da funzioni sanitarie, l’Asl va avanti nel programma di riorganizzazione delle attività in questa area alla luce del trasferimento dei reparti al San Luca a partire dal 1° febbraio.
E’ quanto è emerso in un incontro che si è svolto ieri pomeriggio fra il sindaco Tambellini, gli assessori Vietina e Mammini, esponenti della Regione e i vertici dell’Asl: il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario Joseph Polimeni e il responsabile della zona distretto di Lucca, Luigi Rossi.
Il Comune - come ha confermato il sindaco - vorrebbe mantenere una funzione pubblica nel Campo di Marte, ma c’è ovviamente da fare i conti con l’aspetto economico.
«Si tratta di un’area strategica, a ridosso delle Mura - dice il sindaco Alessandro Tambellini - e la sua organizzazione dovrà essere in linea con la pianificazione urbanistica che definiremo in sede di piano strutturale. Presto cominceremo a parlarne in consiglio comunale. La Regione batte cassa? Io in realtà l’ho trovata molto disponibile ad affrontare le varie problematiche».
Sul fronte dell’attuale ospedale è atteso il pronunciamento del Genio Civile che dovrà chiarire se i vecchi edifici sono strategici o solo rilevanti, circostanza che potrà avere riflessi sulla tipologia dei lavori da fare, a partire dall’antisismica.
Di certo c’è che nella prima fase, e per un periodo non certo brevissimo, una serie di servizi saranno mantenuti anche nel padiglione centrale del Campo di Marte. In particolare il 3° piano continuerà a ospitare attività ambulatoriali, ma non è escluso che anche altre funzioni rimangano per un certo periodo di tempo in questo edificio.
L’ipotesi su cui lavora l’Asl è quella di chiudere a compartimenti stagni la parte di ospedale che non sarà più utilizzata, concentrando le attività che resteranno in quest’area in attesa di capire se potrà essere realizzata una nuova struttura.
Nel frattempo la maggior parte delle attività saranno concentrate nel padiglione C, quello ora occupato in gran parte dall’area medica, nell’ottica di una cittadella della salute i cui punti forte dovranno essere l’attività di prelievo, le visite ambulatoriali, ma anche la casa della salute con i letti di cure intermedie.
Tornando al futuro del Campo di Marte, c’è da dire che la Regione ha già deliberato un finanziamento per la sistemazione (e eventuale demolizione) delle aree dismesse e ha individuato l’advisor per arrivare a possibili acquirenti.(f.t.)
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