Il Tirreno

Lucca

Multe, la gara è ancora “sub judice”

di Luca Cinotti

Presto sarà fissata un’udienza al Consiglio di Stato. Intanto l’amministrazione ha firmato il contratto con Maggioli

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LUCCA. Non è ancora conclusa la lunga e trvagliata storia della gestione delle multe per trasgressioni al codice della strada del Comune di Lucca. Proprio in questi giorni l’avvocato Antonio Pazzaglia, che difende la Sapidata (società sanmarinese non ammessa alla gara triennale vinta a luglio 2012 da Maggioli e M.T.) ha presentato al Consiglio di Stato un’istanza di fissazione dell’udienza per decidere sull’appello contro la sentenza del Tar che aveva dato ragione al Comune. Intanto, però, il contratto fra Palazzo Orsetti e Maggioli, che chiude una lunga stagione di proroghe del servizio, è stato firmato ed è entrato in vigore.

Guerra in tribunale. Il prossimo atto della sfida giuridica sarà il confronto, nell’aula del Consiglio di Stato a Roma, fra Sapidanta e il Comune, difeso dall’avvocato Denis De Sanctis. L’azienda chiede l’annullamento della gara decisa a luglio 2012, contestando il fatto di non essere stata ammessa a parteciparvi. Oggetto del contendere, la non iscrizione di Sapidata nell’”Albo nazionale dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e di altre entrate di province e comuni”. A luglio 2012, dopo aver respinto una richiesta di sospensiva, il Tar aveva dato ragione al Comune. A fine di quel mese a palazzo Orsetti arriva la notifica del ricorso al Consiglio di Stato. «La società da me tutelata - spiega l’avvocato Pazzaglia - aveva nuovamente chiesto la sospensiva, ma il Consiglio di Stato ha rinviato direttamente alla questione di merito». Udienza nel merito che sarà fissata a breve e che metterà l’ultima parola.

Via al contratto. La decisione del Consiglio di Stato ha permesso al Comune e a Maggioli (in raggruppamento con M.T.) di firmare il contratto, valido per tre anni. Maggioli, che fra precedente affidamento e proroghe gestisce il servizio di gestione delle multe dal 2009. l’ha spuntata in una gara a quattro. L’azienda di Santarcangelo di Romagna non ha offerto il massimo ribasso (altre due concorrenti avevano fatto meglio), ma ha fatto il pieno dei punti sull’”offerta tecnica”, cioè sulla qualità dei servizi messi a disposizione. Dal punto di vista economico, il contratto prevede un costo unitario per multa gestita assai più basso del precedente: Maggioli ha infatti chiesto la cifra di 3,617 euro contro i 6,10 della base d’asta; il precedente contratto prvedeva un importo di poco meno di sei euro. In totale, per ogni anno, la gestione dei verbali (indicativamente circa 163mila) richiederà un impegno da parte del Comune (come massimo teorico) di 714.256 euro. A questa cifra, però, ne va aggiunta un’altra: quella delle spese postali. Che Maggioli anticiperà, salvo poi chiedere il rimborso all’amministrazione comunale. Per questa cifra - non soggetta a ribasso d’asta - l’importo sarà (al massimo) di 1.282.554 euro l’anno. Complessivamente, dunque, dodici mesi di gestione delle multe potrebbero arrivare a costare al Comune un milione e 996mila euro. Sul versante opposto, l’introito a bilancio nel preventivo 2013 racconta di una cifra da incassare di 3.560.000 euro (dopo il decurtamento approvato con la salvaguardia). Un dato che, comunque, è destinato a calare ulteriormente per via dell’evasione.

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