Sicurezza
A scuola s’impara a coltivare l’orto
Sedici aule all’aria aperta per far crescere i prodotti della terra
CAPANNORI. La coltivazione dell'orto, che va di moda anche a casa Obama, entra a fare parte dell’attività didattica delle scuole capannoresi a partire da quelle dell’infanzia e fino alle secondarie di primo grado.
Adesso quindi, oltre alla grammatica, alla matematica e alle lingue straniere, bambini e ragazzi dovranno imparare a coltivare patate, zucchine e fagiolini, a conoscere il ritmo delle stagioni e i prodotti tipici del luogo, il corretto utilizzo dell’acqua nell’irrigazione, il rispetto dell’ambiente.
Un ritorno alla terra e alla natura nel comune rurale un tempo più grande d'Italia e che poi si è trasformato ospitando un importante polo industriale, ma che ha mantenuto l'attaccamento alle radici e alla tradizione dell'agricoltura che può tornare ad essere uno sbocco occupazionale.
Capannori che punta sull'alimentazione sana, il mangiar lento, i prodotti a chilometri zero con una scuola di eccellenza che sorgerà a S. Gennaro.
Il progetto sarà al centro di un convegno sabato alle 9 a villa Lazzareschi a Camigliano sull'”L’uomo è ciò che mangia” che vedrà la partecipazione dei vertici di Slow Food.
In Italia il progetto conta 435 orti, dei quali 16 orti saranno coltivati da circa 400 studenti supportati da 40 docenti nelle scuole di Capannori su terreni messi a disposizione dal Comune, che parteciperà anche alla copertura dei costi del progetto, che avrà durata triennale e si occuperà di promuovere i prodotti coltivati attraverso degustazioni dei piatti realizzati e cucinati.
Tema di Orto in condotta per l’anno scolastico è la biodiversità, in collaborazione con l’associazione Rosso e i suoi fratelli sul fagiolo rosso di Lucca.
Sono previsti anche percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto ed educazione ambientale insieme ai genitori, nonni e i produttori locali costituendo una comunità dell’apprendimento per le nuove generazioni.
Il progetto nazionale di Slow Food Orto in Condotta inserito nella vetrina scolastica del Comune, al quale hanno aderito i quattro istituti comprensivi del territorio, l‘associazione Scuola ti voglio bene comune e Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi, è stato presentato dalll’assessore alle politiche educative Lara Pizza, dai dirigenti scolastici Giorgio Dal Sasso (istituto comprensivo di Camigliano) e Tina Centoni (Capannori), dai docenti Ada Barone (S.Leonardo) e Francesco Giuntoli (Lammari-Marlia) e per Slow Food da Marino Lencioni, fiduciario della condotta e da Paola Bosi, referente del gruppo educazione, Monica Del Carlo e Daniela Michelini.
«L'orto rappresenta uno strumento didattico straordinario per conoscere il territorio e i suoi prodotti - afferma l’assessore Pizza - e dare così ai più giovani una buona educazione alimentare ed ambientale».
Nicola Nucci
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