Sicurezza
Una tavola rotonda su Tobino e la cultura
LUCCA. La cultura intesa come necessità primaria della nostra vita, ieri come oggi, alimento indispensabile per un futuro in grado di mantenere inalterati i reali valori dell’umanità. Questo i il...
LUCCA. La cultura intesa come necessità primaria della nostra vita, ieri come oggi, alimento indispensabile per un futuro in grado di mantenere inalterati i reali valori dell’umanità.
Questo i il tema della tavola rotonda in programma il 26 ottobre a palazzo Ducale, durante la quale sarà presentato il volume “La sabbia e il marmo. La Toscana di Mario Tobino” curato dal professor Giulio Ferroni, docente all’università La Sapienza di Roma, dove si traccia un primo bilancio del progetto “Cultura e arte: l’identità del territorio” frutto di studi approfonditi sui personaggi della cultura che hanno lasciato un’ impronta sul nostro territorio.
Da Puccini a Catalani, a Carducci, Pascoli e D’Annunzio, passando per Ungaretti, Petroni, Pannunzio e Benedetti per giungere a Moniceli e, appunto, Tobino. «Testimoni di un passato sempre attuale che ci hanno lasciato un’eredità culturale straordinariamente ricca, da custodire gelosamente, da trasmettere alle generazioni future e agli studenti che troppo spesso dirottano altrove i loro studi, rinunciando a una formazione umanistica» spiega il presidente della Provincia Stefano Baccelli, ricordando il calo di iscritti negli ultimi anni ai licei e alle facoltà letterarie.
«Un fenomeno che rischia di impoverire un Paese come il nostro che proprio sulla cultura fonda le sue radici - prosegue Baccelli - e che dovrebbe invece saper amministrare al meglio l’inestimabile patrimonio culturale che il mondo ci invidia e che poterebbe essere la fonte principale della nostra economia».
Invito dunque a un maggior impegno che coinvolga cittadini e istituzioni e che può prendere spunto dall’incontro del 26 ottobre al quale parteciperà anche Gloria Menghetti, direttore del Gabinetto Viesseux di Firenze. All’incontro, moderato da Andrea Tagliasacchi, saranno presenti le istituzioni locali e il sindaco di Viareggio Leonardo Betti che ricorderà la figura di Mario Tobino. «Ma il vero protagonista sarà il pubblico che potrà interagire con i relatori, creando un dibattito aperto - dice Marco Natalizi, direttore della fondazione Tobino -. Un confronto sul nostro bene più prezioso che molti politici non degnano delle necessarie attenzioni. Non è il turismo che guida la cultura, ma l’esatto contrario».
Rossella Lucchesi
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