Proteste
Servizi al S. Luca, c’è un accordo
L’Asl vuole fare rispettare le intese per i dipendenti addetti a mensa e pulizie
LUCCA. C’è un accordo firmato da Regione Toscana, il concessionario della gestione Sat, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil regionali, Filcams, Fisascat, Ultucs e Uiltrasporti regionali, le aziende sanitarie di Massa, Lucca, Prato e Pistoia con l’impegno che nei nuovi ospedali della Toscana non sarà perso alcun posto di lavoro nel settore dei servizi .
Lo afferma il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso in risposta alle preoccupazioni del sindacalista della Filcams Cgil di Lucca Umberto Marchi, che aveva sollecitato Asl e Comune a assumere iniziative per garantire gli attuali occupati.
«L’intento della direzione dell’Asl, come delle altre tre aziende interessate, è quello, insieme alla Regione Toscana, di far rispettare questo accordo regionale, firmato anche dalla Cgil, spiega D’Urso che poi riferendosi alle affermazioni di Marchi aggiunge:
«Non si vede come questa situazione, che è sicuramente importante ed è quindi costantemente all’attenzione dell’Asl 2 e della Regione, possa essere messa in relazione con le visite al nuovo ospedale per la popolazione, che sono iniziate in questo mese di ottobre e che consentono a cittadinanza, associazioni e organizzazioni del nostro territorio di rendersi conto direttamente delle peculiarità del San Luca , in un'ottica di trasparenza e di apertura alla comunità».
Come noto nel nuovo ospedale San Luca il servizio mensa passerà dall’Alisea alla Pellegrini, mentre quello delle pulizie, oggi condiviso da Morelli e Coopservice, sarà affidato completamente a quest’ultima.
Nessuna variazione invece per quanto riguarda la lavanderia, che resterà a Servizi Ospedalieri. In ballo secondo il sindacati ci sono circa 90 posti di lavoro, da qui l’appello affinchè l’accordo sia realmente applicato e non rimanga soltanto un documento fra le parti.
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