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Il Comitato: «Remaschi sbaglia»

Il Comitato: «Remaschi sbaglia»

Il consigliere regionale attaccato per aver votato contro la mozione sull’ospedale

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CASTELNUOVO. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio attacca il consigliere regionale Marco Remaschi, reo di essere stato l’unico ad aver votato contro la mozione che impegna la Regione a rispettare gli accordi sottoscritti con i sindaci della Valle del Serchio per la realizzazione del nuovo ospedale unico.

Una notizia che ha fatto tutti contenti in Valle e il comitato si dice sorpreso dalla posizione di chi ha più volte ribadito la necessità di costruire un nuovo ospedale unico: «Risulta inconcepibile l’ignoranza dimostrata da Remaschi riguardo alla questione: il comitato è sicuro che il consigliere non abbia voluto volontariamente mentire al Consiglio Regionale, quindi le topiche clamorose nelle quali è caduto durante il suo intervento sono certamente frutto di scarsa preparazione. A iniziare dai numeri riguardanti l’ultima proposta regionale, il cosiddetto “mini-ospedale”: Remaschi ha dimostrato di non conoscere nemmeno il numero di posti letto indicato nel documento. Il consigliere, inoltre, si è continuamente confuso sulle date di presentazione delle molteplici relazioni tecniche regionali. Addirittura ha collocato nel gennaio 2013 la celebre relazione Vannucci, che sarebbe secondo lui successiva alla votazione del sito, mentre invece è stata presentata nel dicembre 2012, cioè ben prima della votazione».

Non solo imprecisioni: il comitato attacca la posizione di Remaschi che secondo i membri non ha offerto una giustificazione credibile per il suo voto contrario: «Il consigliere ha dimostrato di essere rimasto davvero indietro, continuando a ripetere la leggenda secondo la quale la localizzazione avrebbe influenzato il dimensionamento del nostro futuro ospedale. ignora che proprio il già citato dottor Vannucci, cui lo stesso Remaschi riconosce di essere “studioso di alto profilo e conoscenza”, ha confutato ormai da mesi questa idea, chiarendo che la distanza tra i due siti in gioco è troppo piccola per determinare variazioni nella struttura. Perchè Remaschi insiste su questo falso e vecchio tormentone, che tanti disastri ha causato spaccando inutilmente i nostri sindaci nel recente passato? Così si schiera apertamente dalla parte del presidente Rossi, che in questi mesi ha volutamente alimentato le divergenze interne alla Valle per giustificare la sua marcia indietro. I cittadini della Garfagnana e della Mediavalle chiedono a Remaschi perché proprio lui, che qui ha preso i suoi voti, al momento decisivo si sia allineato alla giunta Rossi con questo voto ostile alla Valle».

Luca Dini

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