Sicurezza
Nuovo ospedale, sos per i lavoratori di mensa e pulizie
La Filcams Cgil chiede all’Asl e al sindaco di intervenire per garantire l’occupazione di chi opera al Campo di Marte
LUCCA. L’allarme lo aveva già lanciato qualche giorno fa, in occasione di un nostro articolo sulle società che gestiranno i servizi di mensa, pulizie e lavanderie nel nuovo ospedale San Luca.
Ci sono 90 posti di lavoro in ballo che devono essere tutelati. Quelli dei dipendenti delle ditte che oggi effettuano gli stessi servizi al Campo di Marte.Ma in assenza di risposte da parte dei vertici dell’Asl e del sindaco, Umberto Marchi, della Filcams Cgil, ripropone la questione. Che peraltro era stata affrontata, in una intervista al Tirreno, anche da Giorgio Del Ghingaro,nella veste di presidente della conferenza dei sindaci.
Del Ghingaro nell’occasione aveva chiamato in causa il sindaco di Lucca, sollecitandolo a prendere contatti con il concessionario proprio nell’ottica di garantire i posti di lavoro.
«Leggiamo a più riprese - dice ora Marchi - che l’Asl fa fare visite guidate al nuovo ospedale S. Luca, ma quello che non troviamo scritto è il caso dei lavoratori oggi presenti nel vecchio nosocomio e che domani chissà che fine faranno.
«Ci sembra - aggiunge Marchi - che a parte la facciata, il bello o il brutto e la funzionalità, la direzione sanitaria e l’Amministrazione comunale si stiano dimenticando di un pezzo fondamentale della vita quotidiana di questa struttura, i lavoratori di aziende private che operano oggi all’interno del Campo di Marte».
Marchi sostiene che i lavoratori sono in ansia. «La nostra categoria - continua - si occupa dei lavoratori della mensa, oggi gestita da Alisea Ristorazione che non sarà presente nel nuovo nosocomio e che conta nelle proprie fila circa 40 lavoratori e delle pulizie, Coopservice e Coop. Morelli. La prima sarà presente anche nel nuovo ospedale con i suo circa 25 lavoratori attuali impegnati tutt’ora nel vecchio ospedale; la Coop. Morelli non sarà presente nella nuova struttura e ci domandiamo che fine faranno i circa 50 lavoratori che oggi puliscono i reparti e non solo del Campo di Marte.
«Noi riteniamo che tutti i lavoratori, circa 90, devono passare indiscutibilmente nel cambio di appalto con le società che gestiranno mensa e pulizie. Un accordo fortemente voluto per garantire occupazionalità, firmato dalle parti sociali, Regione e Asl e che deve essere categoricamente rispettato, ma ai lavoratori farebbe anche piacere, che Asl e Comune ricordassero nelle loro visite guidate che esiste un accordo a garanzia dei posti di lavoro».
Marchi chiarisce che solo la Pellegrini, che subentrerà nella ristorazione, si è detta disponibile a rilevare il personale Alisera. «Ma ma ancora non sappiamo di quante persone e ore parliamo».
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