Il Tirreno

Lucca

Iti, un’ala chiusa per colpa di un cantiere

di Luca Cinotti
Iti, un’ala chiusa per colpa di un cantiere

Da giorni si avvertivano fortissime vibrazioni, ieri la preside ha fatto uscire 300 ragazzi dalle classi. Oggi lezioni regolari

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LUCCA. Le vibrazioni, fortissime, tanto da far pensare a un terremoto, hanno cominciate a sentirle già venerdì della scorsa settimana. E poi ancora il giorno successivo. E ieri mattina, al ritorno in aula, la musica non è cambiata per un nutrito gruppo di studenti dell’Iti Fermi di San Filippo. Che, su disposizione della preside Donatella Buonriposi sono stati fatti uscire dalle aule, dove non rientreranno prima di qualche giorno. Il motivo? Un cantiere a qualche decina di metri di distanza, che ha causato le forte scosse all’interno dell’istituto superiore.

Tutti fuori. A prendere la non facile decisione di far uscire i ragazzi dalle aule dell’ala sud dell’istituto (quella che si affaccia sulla nuova strada di collegamento fra la via Romana e il nuovo ospedale) è stata, come detto, la dirigente Donatella Buonriposi.

«Già alla fine della scorsa settimana - racconta - abbiamo avvertite queste vibrazioni, molto forti. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) ho disposto che i ragazzi uscissero dalle aule interessate per permettere le verifiche dei tecnici dei Vigili del Fuoco e della Provincia».

Il cantiere. La mattinata di ieri è stata così dedicata a rintracciare il “responsabile” di quanto avvenuto. «Il personale dell’istituto - spiega l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Sauro Regoli - ci ha subito informato che le vibrazioni avvenivano in concomitanza con i lavori sul cantiere che un’azienda privata sta conducendo dall’altra parte della strada».

Così i tecnici sono potuti andare a “colpo sicuro”: il cantiere in questione, aperto già da diverso tempo, è quello per la realizzazione di un’area di parcheggio ad opera della società “San Filippo srl”, a servizio delle attività che affacciano sulla via di Tiglio.

Immediatamente Palazzo Ducale ha contattato il responsabile del cantiere per interrompere, in via cautelativa, i lavori. Secondo i primi accertamenti (ma i tecnici stanno ancora studiando i progetti), le vibrazioni sarebbero dovuto all’utilizzo di “trivellatori” adoperati per consolidare il terreno, sotto il quale c’è una grossa falda freatica. E proprio questa falda avrebbe trasmesso le vibrazioni al di là della strada, a distanza di qualche decina di metri, dove ci sono le aule del Fermi.

Aule interdette. La Provincia ha verificato anche lo stato strutturale di questi locali. E mentre quelli da poco oggetto di lavori di manutenzione sono risultati illesi, più di un problema è stato riscontrato per le aule e i laboratori ancora non toccati dai lavori. In particolare, le vibrazioni avrebbero causato quello che in gergo tecnico viene chiamato uno “sfondellamento” dei solai, cioè il cedimento delle pignatte utilizzate per alleggerire la struttura.

Inevitabile, a questo punto, dichiarare interdette queste stanze e cominciare una sorta di “corsa contro il tempo” per organizzare le lezioni per i prossimi giorni. Non a caso, spiega la preside Buonriposi, «tutti i bidelli sono stati richiamati in servizio per allestire gli spazi alternativi nei quali proseguire il lavoro».

Oggi, quindi, gli studenti rientreranno regolarmente a scuola anche se per circa 300 di loro (quelli ospitati appunto nell’ala sud dell’istituto) banchini e lavagne saranno spostate altrove. «Fortunatamente - prosegue Buonriposi - abbiamo disponibilità di spazi e ci possiamo riorganizzare. Quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità? Credo in totale serviranno una decina di giorni (i lavori in somma urgenza sono stati già fatti partire dalla Provincia, ndr.). E comunque i ragazzi torneranno nelle proprie aule man mano che le metteremo in sicurezza».

Sul luogo del cantiere è intervenuta anche la Polizia Provinciale per i rilievi del caso: non è infatti escluso che, una volta avute in mano tutte le carte, la Provincia possa decidere un’azione legale per chiedere un’indennizzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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