Attenzione
Bonifica, tutti uniti contro la Lazzi
Maggioranza e opposizione con il sindaco per chiedere all’azienda interventi per l’area di S. Anna
LUCCA. Maggioranza e opposizione tutti uniti contro la “Fratelli Lazzi srl”. Il consiglio comunale si compatta in un fronte unico nell’ordine del giorno in cui si dà pieno mandato al sindaco di tutelare gli interessi del Comune nella questione che riguarda la bonifica dei terreni delle ex Officine Lazzi, a Sant’Anna. Un nodo complicato da districare in cui occorre agire il prima possibile per disinnescare quella che di fatto è una bomba ecologica alle porte della città, in una zona in cui il sottosuolo è contaminato da valori elevatissimi di idrocarburi, trieline, prodotti petroliferi inquinanti e solventi nocivi come il cloruro di vinile. Una bonifica necessaria e non più rinviabile – anche se la Geal fa sapere che i pozzi da dove attinge l’acquedotto pubblico non corrono rischi – proprio dove per una cinquantina di anni sorgevano l’autorimessa e l’autolavaggio degli autobus. La presenza degli inquinanti sarebbe imputabile proprio ai depositi di prodotti petroliferi – gasolio da autotrazione – e all’attività di sgrassaggio con solventi e ora per sanare l’intera area servirebbero circa 4 milioni di euro. Una cifra ingente che dovrebbe essere interamente a carico della Fratelli Lazzi srl, un costo non indifferente per un’azienda privata che non sta attraversando un momento facile. L’azienda in una nota del 6 agosto scorso ha presentato un progetto per la messa in sicurezza di emergenza della falda chiedendo alla Geal l’autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura dei reflui derivanti dall’attività. Una richiesta avallata immediatamente dal Comune, ma che non ha portato gli effetti sperati.
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