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Lucca

In fila per le visite guidate proposte da Lucca Insolita

In fila per le visite guidate proposte da Lucca Insolita

Ognuna delle quattro tappe ha proposto un’apprezzata animazione teatrale Negli itinerari ripercorsi storia ed eventi nel corso dei cinque secoli

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LUCCA. Le visite guidate sono stati gli eventi di maggior successo della Notte Bianca. Prenotazioni al completo da giorni, pochi le hanno disertate a causa del maltempo. E tanti senza prenotazione si sono aggregati all'ultimo. Tre gli itinerari in programma: nei giardini cittadini, a Palazzo Ducale e alla scoperta delle Mura. Quest'ultimo è stato un percorso molto particolare e suggestivo, perché in ognuna delle quattro tappe – sotterraneo di San Colombano, Castello di Porta S. Pietro, Caffè delle Mura e sortita del Caffè delle Mura – si è svolta un'animazione teatrale che ha appassionato tutti i partecipanti per la bravura degli interpreti, tra cui Vania Della Bidia e Manuela Paoli, e delle guide, ottime nel raccordare i vari momenti. Una di loro è Gabriele Calabrese, ideatore dei testi e del progetto, che riprende la sua iniziativa dal titolo “Lucca insolita” proposta con successo per anni durante l'estate e poi inspiegabilmente messa nel cassetto. La “Lucca insolita” presentata da Calabrese e dalle altre guide Lia Bartolomei e Carlo Puddu ha dimostrato che eventi come questi – dove la storia viene presentata in modo originale e appassionato – attirano il pubblico e piacciono. Nell'itinerario la storia e gli eventi delle Mura vengono ripercorsi dagli inizi della sua più antica edificazione, quella romana del 170 avanti Cristo, fino alla Seconda guerra mondiale. In mezzo lo scorrere dei secoli, raccontati dalle guide e dagli attori, in costume. Per il periodo della costruzione delle mura rinascimentali, per esempio, si prende la scena Carlo V, l'imperatore che lodò questa nuova fortificazione: bella la sua performance nel sotterraneo del baluardo San Colombano. Altrettanto suggestiva la rappresentazione al Castello di Porta S. Pietro con il pittore-scrittore sassone George Christoph Martini, i cui racconti costituiscono una delle testimonianze più originali e significative della Lucca settecentesca. Si passa poi ai primi anni del Novecento e lo scenario non può che essere il Caffè delle Mura. Qui due eleganti signore – una delle quali interpretata da Della Bidia – prendono il tè e conversano: è il periodo della Belle Epoque.Ma seguono periodi più bui, come la Seconda Guerra mondiale, di cui nella sortita del Caffè delle Mura viene evocato uno dei momenti terribili vissuti dalla città: l'uccisione di don Aldo Mei sugli spalti fuori Porta Elisa. A raccontarlo, con bravura e passione, Manuela Paoli. Passione e competenza, infine, anche nelle visite guidate a Palazzo Ducale (con le guide della Giunchiglia) e nei giardini cittadini. (p.t.)

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