Attenzione
Sel ribadisce «No al progetto degli assi viari»
CAPANNORI. Sel ribadisce il suo no al progetto degli assi viari. Come spiega Alberto Pellicci, del circolo della Piana, «consideriamo il progetto una scelta anacronistica e costosa, che non tiene...
CAPANNORI. Sel ribadisce il suo no al progetto degli assi viari. Come spiega Alberto Pellicci, del circolo della Piana, «consideriamo il progetto una scelta anacronistica e costosa, che non tiene conto dei cambiamenti economico-sociali degli ultimi decenni e, in prospettiva, delle future esigenze del nostro territorio. Sel da tempo si propone di spostare l'attenzione da scelte di sterile "viabilità" ad un nuovo concetto di "mobilità", innovativa e sostenibile: nel 2013 non possiamo continuare a progettare una mobilità che preveda la macchina come unico mezzo di spostamento comodo e puntuale.
«È per questo che, anziché quella per la realizzazione degli assi est-ovest e ovest-est, la vera battaglia dovrebbe essere quella per bloccare questo genere di progetti, sia quello per la piana sia quello regionale per la realizzazione della terza corsia dell'autostrada Fi-Mare, e per reinvestire i milioni che ne verrebbero risparmiati, ad esempio, nel completamento del raddoppio della linea ferroviaria che collega Firenze a Viareggio, in modo tale da creare un sistema di metropolitana di superficie. Circa l'impianto di compostaggio poi, la nostra posizione è ancora più nota: Sinistra Ecologia Libertà è stata la prima (e forse l'unica) forza di maggioranza a fare una proposta chiara di localizzazione, l'area "ex Forte", elaborando assieme al tavolo degli Autoconvocati un progetto presentato anche di fronte alla commissione consiliare preposta. Ad oggi la riteniamo ancora la soluzione migliore. Ma la nostra era una proposta "di sistema" prima ancora che di localizzazione. Ed è per questo che, constatato che sull'ex Forte non avremmo mai trovato l'unanimità dei consensi, decidemmo di fare un passo indietro e sottoscrivemmo la proposta di mediazione del Frizzone nord. Anche su questa, ahinoi, pare di capire che il consenso si molto parziale. SEL ritiene indispensabile che quanto prima sia trovata una soluzione, perché non riuscire a chiudere il ciclo dei rifiuti in nove anni sarebbe per questa amministrazione una drammatica sconfitta. Certo è che una soluzione vera non può che passare da un accordo vero di tutta la maggioranza».
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