Il Tirreno

Lucca

«Offerta formativa di buon livello al Comprensivo»

di Nicola Bellanova
«Offerta formativa di buon livello al Comprensivo»

La dirigente del più grande istituto della Valle, a Barga, risponde alle critiche di chi parla di “fuga” verso Gallicano

3 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Un’offerta formativa di buon livello, grande disponibilità di tecnologie e professionalità, strutture sicure anche se si può sempre fare di meglio. La dottoressa Patrizia Farsetti, ad un mese dal suo insediamento alla guida dell’Istituto Comprensivo più grande e frequentato dell’intera Valle, si racconta con grande disponibilità e cordialità al nostro taccuino. Il tema della “emigrazione” di popolazione studentesca verso Gallicano è stato lo spunto per avviare la conversazione. Senza interpellare le voci di popolo e le esigenze dei singoli, in tanti hanno puntato il dito sulla qualità dell’offerta formativa.

La dirigente, che per 25 anni ha insegnato matematica all’Isi Simoni di Castelnuovo, detta le statistiche: «Durante i test d’ingresso nel primo anno delle superiori – afferma – i ragazzi che provenivano dal Comprensivo di Barga avevano sempre ottimi voti e una preparazione di base di livello. Quindi…».

Fare la preside, di questi tempi, è dura. Farlo in un complesso che raggruppa ben 9 scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale, è ancora più difficile. Ma la Farsetti guarda al presente e al futuro, senza voltarsi indietro: «Le primarie hanno i tempi scuola in linea con quelli di legge, tra le 30 e 36 ore – continua -, e soprattutto noto grande disponibilità ed entusiasmo dei docenti. C’è voglia di fare, ma occorre la collaborazione di tutti».

L’amministrazione comunale, la sua parte la sta facendo, fornendo strutture moderne e sicure: «Il Comune ha a cuore il sistema scolastico, visto che oltre ai nuovi edifici inaugurati e che si inaugureranno, ha confermato le risorse per il sostegno, garantendo integrazione tra i ragazzi. E di questi tempi, questa collaborazione è fondamentale». Certo, obiettivamente, non sono tutte rose e fiori: «L’impegno, compatibilmente con le risorse che arriveranno, è quello di migliorarci a livello tecnologico, e contiamo di avere dei finanziamenti dalle Fondazioni bancarie per la diffusione degli IPod. Ma rispetto ad altre realtà anche cittadine, qui siamo al passo coi tempi». Capitolo materne. Tanti bambini residenti a Barga fino all’anno scorso andavano nella vicina Gallicano perché nei plessi barghigiani c’erano liste d’attesa e non si prendevano anticipatari: «Quest’anno la musica è cambiata – continua la Farsetti -, perché sono stati ammessi 17 bambini in anticipo. Ma bisogna capire che la priorità va data a chi ne ha diritto, poi a settembre, se ci sono possibilità, si possono inserire anche quelli dai 30 mesi in su». Altra critica, altrove si fanno orari più lunghi attraverso il servizio “prescuola”: «Abbiamo sperimentato il servizio di pre inserimento, dove i bambini restano dalle 9 alle 12 fino a che non compiono i tre anni, e poi si resta anche a mensa. Per l’allungamento dell’orario, come possono confermare i miei collaboratori, si è provata questa strada, ma la maggioranza dei genitori hanno rifiutato il progetto. Ma c’è l’impegno mio e del comune di trovare soluzioni condivise”. Insomma, il lavoro non manca: “Insieme ce la faremo, ma serve collaborazione effettiva e tutto dipende dai fondi a disposizione. E poi, io preferisco comunicare coi fatti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze