Proteste
«Ecco perché si deve sostenere il sì»
BORGO A MOZZANO. Il fronte dei favorevoli alla fusione tra i Comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia è guidato dal primo cittadino di Borgo a Mozzano Francesco Poggi che è stato il vero promotore della...
BORGO A MOZZANO. Il fronte dei favorevoli alla fusione tra i Comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia è guidato dal primo cittadino di Borgo a Mozzano Francesco Poggi che è stato il vero promotore della fusione. Insieme a lui i componenti della maggioranza e il gruppo di opposizione del Partito democratico. A Pescaglia invece ad essere a favore sono solamente alcuni singoli amministratori, come l’ex assessore e ora semplicemente consigliere comunale Mauro Santini. I promotori del si affermano che «con il nuovo comune Borgo a Mozzano-Pescaglia si avrà una riduzione dei costi e un aumento dei contributi dallo Stato e dalla Regione, per questo bisogna dire sì al referendum il prossimo 6 e 7 ottobre. I costi della politica si ridurranno di un ammontare pari a 50-60mila euro annui, la riduzione dei costi del personale arriverà a 70-100mila euro annui, la riduzione delle spese generali ed economie di scala ammonterà a 80-100mila euro annui per un riduzione totale di circa 2,5-3 milioni di euro in 10 anni. A questo si aggiunge il contributo di Stato e Regione per circa 7 milioni per i due comuni e lo sblocco del patto di stabilità per tre anni. Ci sarà un unico piano regolatore di area, un piano di viabilità integrato». (l.m.)
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