Sicurezza
Chiusura di porta S. Maria annullata per la pioggia
Nelle celebrazioni per le Mura rischiavano di rovinarsi gli abiti e gli strumenti dei gruppi storici. Stamani - tempo permettendo - corteo in costume alle 10,30
LUCCA. Alla fine, ha vinto la pioggia. Di tutte le rievocazioni e le manifestazioni che il Comune aveva programmato per celebrare i 500 anni delle Mura, è saltata anche la cerimonia di chiusura della porta S. Maria.
Prevista ieri alle 17,30, il Comune ha aspettato fino all'ultimo prima di decidere, sperando che il meteo concedesse una tregua.
Che non è arrivata, così, intorno alle 16,30, l'annuncio: la cerimonia non si fa.
Tra i motivi che hanno determinato l'annullamento la necessità di tutelare dalla pioggia gli abiti e gli strumenti dei gruppi storici protagonisti della rievocazione.
Sempre per questa ragione anche la cerimonia di stamani per la riapertura della porta – l'ultimo scampolo rimasto della festa dei 500 anni - è in forse. Se il tempo lo permetterà il corteo storico partirà alle 10,30 da piazzale Verdi, raggiungerà palazzo Orsetti, in via S. Giustina, per poi giungere alle 11,30 nei pressi di porta S. Maria dove poi si terrà la celebrazione alla presenza delle autorità.
Ma in caso di pioggia questa parte della cerimonia seguirà la sorte delle altre.
Il maltempo non ha impedito, invece, gli eventi organizzati (dalla Fondazione Cassa di Risparmio e altri enti) per la Notte Bianca dedicata alle Mura: musica in piazza, nei momenti di pausa dalla pioggia, e consueto assalto ai musei e ai palazzi aperti, dove erano in programma visite guidate, concerti e altre iniziative.
Tra queste a Palazzo Gigli in piazza San Giusto, sede della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, la mostra delle foto che compongono la raccolta “Le Mura di Lucca 500 anni”, da ieri in omaggio con Il Tirreno.
Partecipazione anche nelle librerie, nelle quali si sono tenuti incontri e presentazioni di libri, e nei cinema, coinvolti per la prima volta nella Notte Bianca lucchese.
Grande successo all’Archivio di Stato in piazza Guidiccioni dell’anteprima della mostra “Tenersi al vecchio più che si possa”, in programma a primavera.
Nell'assaggio di ieri (erano state organizzate visite guidate) si sono potuti conoscere e ammirare undici preziosi documenti, alcuni dei quali finora mai esposti in pubblico, che si riferiscono agli anni della costruzione del monumento, tra il 1513 e il 1650, e a quelli successivi, fino alla metà del 1800.
I visitatori hanno così scoperto mappe, relazioni, disegni, lettere, trattati, bolle papali.
E perfino il campione del tessuto usato per le lenzuola dei soldati di guardia.
Paola Taddeucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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