Finanza
Lucchese anni ’30: il rosso e il nero
Storie di uomini. Di vicende personali che si mescolano con la storia. Storie semplici, di figure minori, come quelle che si possono consumare su un campo di calcio, alla fine degli anni '30, in una...
Storie di uomini. Di vicende personali che si mescolano con la storia. Storie semplici, di figure minori, come quelle che si possono consumare su un campo di calcio, alla fine degli anni '30, in una piccola città di provincia. Il fascismo che si fa sentire, che perseguita, violenta, invade le sfere intime e personali di chiunque gli si opponga. E chi si oppose non mancò all'appello. Neppure nello sport. A raccontare questa storia di passione per il gioco del calcio e di impegno civile in difesa della libertà sarà il prof. Luciano Luciani, che in occasione della Notte bianca terrà un incontro in piazza San Giusto (oggi alle 21.30) dal titolo "Lucchese, anni '30: il rosso e il nero". Qua è Lucca a essere protagonista, insieme a una squadra modesta, ma che fece grandi cose: Lucchese, campionato di calcio 1936/37. Il Porta Elisa era stato inaugurato da poco più di un anno e quell'anno fu il primo che la Lucchese giocò in serie A. Formazione tipo: Olivieri, Perduca, Pescini, Scher, Callegari, Neri, Coppa, Marchini, Michelini, Andreoli, Gringa. Un grande allenatore, Ernesto Erbstein, tra i migliori tecnici europei del suo tempo.
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