Gioco
La truffa del mattone gli costa la condanna a 14 mesi di carcere
FORNACI DI BARGA. Il «pacco» che aveva cercato di rifilare a una studentessa della Media Valle gli resta indigesto. Perché i carabinieri lo scoprono e lo arrestano e ieri mattina il giudice lo...
FORNACI DI BARGA. Il «pacco» che aveva cercato di rifilare a una studentessa della Media Valle gli resta indigesto. Perché i carabinieri lo scoprono e lo arrestano e ieri mattina il giudice lo condanna a 14 mesi di reclusione e 500 euro di multa senza benefici di legge. Nei guai finisce Sergio Orlando Spuria, 35 anni, messinese domiciliato a Pescara che attraverso un annuncio sul sito internet www.bacheca.it cercava di raggirare chiunque volesse comprare a buon mercato un cellulare di ultima generazione nascondendo un mattone all’interno della confezione. L’episodio avvenne il 17 ottobre dello scorso anno a Fornaci di Barga. Vittima della truffa una studentessa che aveva raccolto i soldi di sei amici per acquistare iPhone 4 a prezzi stracciati: 220 euro cadauno invece di 700. Un affarone. Navigando su internet si era imbattuta in un annuncio su un sito specializzato. Il venditore - che successivamente venne identificato come Sergio Orlando Spuria - se la studentessa avesse ordinato sette cellulari era disposto a regalare due iPhone 4 al modico prezzo complessivo di 1540 euro. Ma la studentessa non si fida e vuol ricevere il pacco con gli iPhone per contrassegno. Pagamento soltanto al ricevimento della merce. Spuria si finge corriere. Prima di partire in treno prende una scatola di cartone e inserisce dentro un mattone. Poi la avvolge di carta da regalo e si dirige in Garfagnana. Scende alla stazione di Fornaci, prende un taxi e suona il campanello della porta di casa della studentessa universitaria di Ponte a Catagnana che nel frattempo ha raccolto i soldi degli amici interessati al telefonino di nuova generazione. Il truffatore consegna la merce e riceve il denaro con la ragazza di 24 anni che apre il pacco e scorge il mattone. Corre sulle scale e urla qualcosa al padre che si trova alla finestra e vede il taxi allontanarsi. Chiama prima il maresciallo Feniello della stazione di Coreglia, suo amico, e poi i militari di Fornaci. Il tassista viene rintracciato al telefonino proprio mentre accompagna il truffatore alla stazione. Parlando in codice i carabinieri chiedono il luogo dove sta portando il cliente e così arrivano alla stazione ferroviaria proprio mentre Spuria si trova sul binario in attesa del treno. I soldi vengono restituiti e lui viene arrestato per qualche ora prima che la procura lo rimetta in libertà.(l.t.)
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