Il Tirreno

Lucca

Un censimento per gli alberi monumentali

Tanti esemplari nella Valle del Serchio: una tesi di laurea ne ricostruisce storia e contesti

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BAGNI DI LUCCA. La giornata di convegno presso la Sala Rosa del Circolo dei Forestieri a Bagni di Lucca, è stata anche importante per gli interventi riguardanti il censimento degli alberi monumentali e una loro sistematica catalogazione e rintracciabilità considerando le caratteristiche intrinseche della pianta. In tal senso si è incentrata la relazione del dottor Massimo Giambastiani dell'Istituto per la documentazione sul castagno e ricerca forestale di Lucca dove vengono citati alcuni esempi locali di verde monumentale.

I dati e le peculiarità concorrenti alla determinazione di un albero monumentale sono le dimensioni e il fatto se la pianta è caratteristica storica di un determinato luogo. Giambastiani ha spiegato così la situazione: «Il verde monumentale censito della zona di Bagni di Lucca si trova principalmente in area forestale, ma il verde monumentale nei giardini è tipico della zona per la sua storia legata al turismo d'élite delle terme presente in ville e parchi pubblici: nell'800 si raggiunge l'apice dell'attività turistica generando così un grande fatturato per il Ducato di Lucca».

Molti gli esempi citati tra cui il bosso di Villa Betti, i cedri di fine '800 del parco della contessa Casalini, il tiglio di Villa Brecken poi Taddei, il ginco di Villa Ada e quello del "Grande Albergo le Terme" che fu residenza del granduca Ferdinando; tutti questi alberi monumentali sono nel capoluogo termale.

Per quanto riguarda il territorio della Brancoleria e Borgo a Mozzano ci sono molti altri esempi censiti e lo scopo principale è quello di tenere monitorata e sotto controllo la pianta in modo da non perderla. Il lavoro di tesi di laurea presentato dal dottor Simonetti, ha affrontato il censimento dei castagni monumentali nella Valle del Serchio che per la popolazione rappresentano dei monumenti viventi come ad esempio il castagno di Renaio e l'abbattuto cedro del Libano di Barga.

«Per il censimento", dice il dott. Simonetti, "ho scelto il fattore della circonferenza e ho realizzato una scheda sulle caratteristiche della pianta arrivando infine ad annotare anche quello che le persone del luogo sanno sull'esemplare». Questi lavori di censimento si inseriscono all'interno delle linee teoriche dove il paesaggio rurale è il risultato dell'interazione di fattori sociali, economici e ambientai per cui la costituzione di un catalogo è cosa necessaria. (f.c.)

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