Finanza
Smarriti studenti e pendolari «Un grande caos»
LUCCA. Volti smarriti, aria perplessa, fare esitante: hanno reagito così molti utenti delle linee Vaibus le cui partenze, da ieri mattina, sono state ricollocate fuori Porta Sant'Anna. A poco sono...
LUCCA. Volti smarriti, aria perplessa, fare esitante: hanno reagito così molti utenti delle linee Vaibus le cui partenze, da ieri mattina, sono state ricollocate fuori Porta Sant'Anna. A poco sono serviti i cartelli all'interno dei veicoli, le comunicazioni sul sito internet, gli schemi affissi nella biglietteria in Piazzale Verdi, per tanti di loro non è stato facile capire da che parte attendere il proprio mezzo. Alle 8,30 Chiara Coturri sta ancora aspettando. Si guarda intorno, cerca quell'autobus che fino a due giorni fa la conduceva a Pisa per seguire le lezioni all'Università.
«Sapevo che ci sarebbero stati dei cambiamenti, ero preparata – afferma – ma non immaginavo di trovarmi così disorientata. Il mio pullman sarebbe dovuto partire adesso ed io non riesco a trovarlo. Forse, sarò costretta per oggi a rinunciare e a tornare a casa, sperando che nei prossimi giorni le informazioni risultino più comprensibili». Il caos scoppia però più tardi, quando i ragazzi, suonata la campanella, escono da scuola per dirigersi all'abituale fermata. Qualcuno chiede chiarimenti, qualche altro si guarda intorno esitante. Vedendo stravolto l’intero sistema, c’è chi rischia di restare a terra. Da Piazzale Verdi, in diversi cercano di raggiungere di corsa l’esterno di Porta Sant'Anna. Quattro giovani che attendevano nel posto sbagliato, inseguono uno dei mezzi che sta ormai per partire. Riescono a salire soltanto perché la coda e il semaforo rosso, lo costringono ad arrestarsi. Una donna, in compagnia di una signora più anziana sorretta da un bastone, attraversa più volte sulle strisce pedonali interrogandosi di fronte ai cartelli posti sulle nuove paline.
«Per Camaiore?» con lo zaino sulle spalle Arian Chand si rivolge ad un autista fuori servizio. Un attimo di esitazione, un consulto con i colleghi. «Rimani pure qui» gli rispondono. «E’ tutto diverso dal solito – afferma – non riuscivo proprio a trovare la fermata». Ma non è l’unico. Poco distante Valentina Menchini è in compagnia di un’amica. Commentano la collocazione del terminal in Piazzale Boccherini e si domandano per quanto tempo dovranno sopportare tutto questo. Del resto, per Valentina non è cosa da poco. «Esco da scuola alle 13,10 – spiega – e quando bastava raggiungere Piazzale Verdi, correndo, riuscivo a prendere il bus delle 13,17. Con lo spostamento fuori Porta Sant’Anna, sono costretta a salire su quello delle 14. E’ vero che sono solo pochi metri in più, ma l’autista certamente non aspetta me». «Per Barga?» chiede poi una signora. «Per Bagni di Lucca?» dice un’altra. «Questo mezzo va a Viareggio?» domanda una donna al conducente dopo aver legato la sua bici a un palo vicino. «No, deve tornare in Piazzale Verdi». «Ma come? Mi hanno appena indicato di venire qui» commenta. (f.b.)
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