Il Tirreno

Lucca

Nuovo terminal bus, utenti disorientati

di Flavia Barsotti
Nuovo terminal bus, utenti disorientati

Segnaletica da completare, in difficoltà anche gli automobilisti. Preoccupa la sicurezza nell’area di piazzale Boccherini

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LUCCA. Utenti che, disorientati, sono rimasti a piedi, autisti fermi ad interrogarsi sul percorso da scegliere e automobilisti bloccati a fare i conti con una segnaletica orizzontale non ancora approntata: ieri è iniziata così la mattinata con la rivoluzione delle partenze di alcune linee extraurbane che ha gettato nel caos piazzale Boccherini.

«Ci hanno costretti a spostare i pullman nel bel mezzo di una via – commenta Leonardo Andreozzi, autista e sindacalista di Cgil – Cos'altro potevamo aspettarci?».

Disagi annunciati, insomma, per gli addetti al trasporto pubblico che, fin dalle prime ore si sono collocati lungo l’area fuori porta Sant'Anna per monitorare la situazione e fornire informazioni agli utenti.

«Tutto questo mette in ginocchio l’intero sistema – prosegue Andreozzi – e quello che possiamo fare è solo limitare i danni».

A preoccupare sono infatti diversi problemi che finiscono per pesare sia su chi offre il servizio, sia su chi ne usufruisce. Sembra infatti lasciare a desiderare, secondo quanto riferito dagli autisti, la sicurezza di questa zona, troppo piccola per vedervi concentrato il traffico in entrata e in uscita da Piazzale Verdi, il flusso pedonale di chi accede alla città, i numerosi pullman in sosta che occupano più di una corsia e le persone in attesa del proprio mezzo.

«La mancanza di pensiline sotto cui ripararsi quando cominceranno le piogge, non è poi una questione da poco – ricordano –. Senza contare che, arrivando dalla circonvallazione e dirigendoci verso la Porta, la nuova segnaletica risulta così angolata da non agevolare la visuale nei punti morti del veicolo.

«In quel tratto, auto e biciclette possono superare da destra e noi finiamo per accorgerci del loro passaggio soltanto all'ultimo».

A contribuire ad ingolfare Piazzale Boccherini, è poi, per molti, il semaforo che immette in viale Lazzaro Papi e la cui luce rossa, durando forse troppo a lungo, non aiuta lo smaltimento del traffico.

Già durante la giornata di ieri, infatti, diverse sono state le code che hanno interessato questa zona, raggiungendo abbondantemente l’interno di Piazzale Verdi, anche se la situazione non sembra aver avuto risvolti critici.

Intorno alle 8 di mattina, i clacson degli automobilisti incolonnati, si sono comunque fatti sentire.

La rabbia dei conducenti delle vetture è scoppiata quando, i pullman potendo fare inversione direttamente fuori porta Sant'Anna, si sono inseriti sulla corsia di destra da quella di sinistra, facendo scattare nuovamente l’alt del semaforo.

Intanto, qualche altro mezzo pubblico, scegliendo di fare il giro da Piazzale Verdi, si è messo in coda rischiando, per il flusso congestionato, un ritardo sulla tabella di marcia.

Il via vai degli autisti che hanno chiesto conferma ai colleghi sul percorso da seguire, è continuato per tutto il giorno poiché i lavori per la segnaletica orizzontale, non realizzati durante la notte, sono iniziati la mattina stessa.

A mezzogiorno e mezzo, la coda, secondo quanto raccontato da uno degli addetti al settore, ha così sfiorato il cinema moderno.

«In una situazione come questa – dicono gli autisti – anche annunciare le partenze degli autobus che sostano fuori porta Sant'Anna, risulta impossibile poiché il sistema per farlo è collocato soltanto in Piazzale Verdi.

«Capita che, arrivati a destinazione, l’orario ci imponga di riprendere subito un secondo veicolo.

«In quel caso, come possiamo raggiungere a piedi la biglietteria e poi tornare indietro senza che questo incida sulle corse stesse?».

E’ forse anche questa la causa dello smarrimento degli utenti, soprattutto nell'ora di punta. Dall'una alle due infatti, con l’uscita delle scuole, è dilagato il panico.

«Per Pontedera?» «Per Valdottavo?» hanno chiesto insistentemente i ragazzi.

Intorno alle 14, fuori Porta Sant'Anna, era possibile contare otto pullman del servizio extraurbano, due navette di passaggio, diverse automobili e due bus turistici non al corrente dei cambiamenti e dell’impossibilità, da ieri, di sostare negli spazi che prima erano riservati a loro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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