Il Tirreno

Lucca

Da domani in regalo le “vostre” foto

di Paola Taddeucci
Da domani in regalo le “vostre” foto

Tambellini: «L’anello diventerà un parco veramente di tutti». Baccelli: «Celebriamo per guardare al futuro»

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LUCCA. Ci sono il leone di San Colombano, le foglie d'autunno, il verde degli spalti, il cartiglio del 1548, le cannoniere, gli animali che giocano nella neve, il balestriere che prova il tiro. Le Mura viste con occhi speciali, quelli dei lucchesi che le amano, le vivono e ne vanno fieri.

Questo, e molto altro, nell'iniziativa editoriale che Il Tirreno lancia da domani per celebrare i 500 anni del monumento simbolo della città: una raccolta di 24 foto che verranno date in regalo con il quotidiano. Domani, appunto, la prima uscita: in edicola troverete la scheda numero uno insieme con il raccoglitore. Poi “Le Mura di Lucca 500 anni” - così è intitolata la pubblicazione – tornerà ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.

La gran parte delle immagini è stata scattata dagli stessi lettori, altre provengono dal preziosissimo archivio del nostro giornale, curato da Foto Vip, raccolte in anni di racconti di quello che è avvenuto e avviene in città. Tutte insieme costituiscono un ritratto dai mille volti delle Mura attraverso le stagioni, il tempo e la storia. Ad arricchire le fotografie ci sono le note di Roberta Martinelli, storica dell'arte e massima esperta delle Mura. Nei suoi testi si trova una miniera di notizie sugli innumerevoli eventi, grandi e piccoli, che dal Rinascimento ad oggi hanno avuto la Cerchia come palcoscenico.

La pubblicazione è stata presentata ieri a Palazzo Gigli in piazza San Giusto, sede della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, sponsor dell'iniziativa insieme con Gesam Gas, gioielleria Vittorio Pedonesi, ricevitoria Catelli e Camera di Commercio. Una presentazione molto affollata, con i rappresentanti di tutti gli sponsor, il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana e la storica Roberta Martinelli. Ma straordinaria è stata la partecipazione degli autori degli scatti. Quasi tutti presenti, chi non c'era ha fatto sapere – tramite mail o sms – di avere avuto impegni di lavoro o di famiglia a trattenerli. A tutti è andato il caloroso e sentito ringraziamento di Roberto Bernabò, direttore de Il Tirreno. «Siamo fieri – ha detto rivolgendosi ai lettori “fotografi” – di trasmettere il vostro orgoglio per il luogo simbolo della città. È stata una nostra precisa scelta: non foto d'arte, ma belle foto, dove emerge il forte legame con le Mura». E sull'importanza del monumento per la città e i suoi abitanti il direttore ha incentrato gran parte del suo intervento d'esordio, dove ha sottolineato, tra l'altro, come le Mura siano conosciute universalmente e non rappresentino una chiusura, ma l'apertura di Lucca verso il mondo.

«Ad esse – sono sue parole – Lucca deve molto perché è anche grazie a loro che la città sta vivendo un momento di grande sviluppo turistico, in controtendenza rispetto al resto della Toscana».

Temi ripresi da Tambellini che ha confermato l'impegno massimo della sua amministrazione per le Mura, ricordando i lavori in corso e quelli che sono stati fatti nell'ottica di farle diventare un parco veramente di tutti. «È una fortuna – ha affermato il sindaco – festeggiare i 500 anni con un giornale radicato come Il Tirreno, cui va il mio plauso per un'iniziativa importantissima. È fondamentale, infatti, che intorno alle Mura ci sia grande attenzione».

Da Baccelli, quasi a coronamento delle parole di Tambellini, l'augurio che i 500 anni non siano solo un'occasione di memoria. «Celebrare e guardare al futuro» è stato il suo invito. E l'attenzione invocata ha trovato piena rispondenza in Roberto Perico, direttore della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno. «Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo – ha detto – perché l'interesse per tutto quello che si muove sul territorio è totale, come dimostra anche il restyling della sede di Palazzo Gigli che, pronto a metà del 2014, diventerà un palazzo aperto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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