Il Tirreno

Lucca

«Via gli stalli blu: il pugno che ci mette ko»

di Flavia Barsotti
«Via gli stalli blu: il pugno che ci mette ko»

Tra i negozi della zona ovest qualcuno pensa già a chiudere. Si mobilita il comitato San Paolino

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LUCCA. Una sfilza di saracinesche abbassate su cui spiccheranno i cartelli “vendesi” e “affittasi” e la rabbia di chi, in quelle attività, aveva speso soldi e sudore: è questo ciò che potrebbe restare di via Vittorio Emanuele e di via San Paolino secondo molti commercianti della zona ovest della città.

Dopo la decisione dell’amministrazione di cancellare i 60 stalli di sosta fuori porta Sant'Anna per permettere la fermata degli autobus e consentire i lavori del Piuss in piazzale Verdi, cresce la preoccupazione per le sorti di molti esercizi, già in ginocchio per il calo del volume d’affari degli ultimi anni. «La situazione dei parcheggi in centro è vergognosa – affermano dal negozio Quentrò in piazza della Magione – e sappiamo che il lucchese non è abituato a usare il mezzo pubblico. Già da quando hanno transennato l’area di piazzale Boccherini, il movimento di clienti è diminuito». Un problema, questo, che investe un tratto già sofferente dopo la soppressione della fermata della linea 15 del servizio urbano proprio in piazza della Magione, come affermano da “La Bottega di Giorgia”. «Se a tutto questo aggiungiamo la carenza di stalli blu, gli affitti molto alti e, per i generi alimentari, la forte concorrenza della grande distribuzione che ha ormai adottato il servizio a domicilio, non possiamo far altro che pensare di cessare l’attività».

Qualcuno è sul piede di guerra, qualche altro sembra ormai rassegnato a ricevere quello che definisce «il colpo di grazia, un pugno ben assestato che ci metterà ko». «Se non è possibile fermarsi nelle vicinanze, il cliente sceglie di dirigersi altrove. – spiega Alemanno Avelli del ristorante pizzeria “Rousseau – Il Doganiere” di via Vittorio Emanuele –. È un discorso di posizione, visibilità e comodità. Se continuiamo così, la nostra strada finirà per morire del tutto».

Una paura, questa, che cresce anche in previsione dell’impatto che la chiusura della stessa per i sei mesi necessari ai lavori, potrebbe avere sugli esercizi. «Da quanto emerso durante il primo incontro con il Comune – afferma Massimiliano Giambastiani di “Cose per dire” – via Vittorio Emanuele sarà bloccata da gennaio a luglio, mentre, solo per alcuni giorni, toccherà a via San Paolino. Ci avevano anche assicurato che avrebbero cercato un’alternativa e che ce l’avrebbero comunicata, ma ad oggi, col cantiere avviato, non abbiamo ricevuto alcuna informazione aggiuntiva. Riusciremo a stare in piedi fino alla metà del prossimo anno quando tutto questo sarà terminato?».

La perplessità sembra diffusa e arriva anche dal negozio “Gong” di via San Paolino. «Questa situazione ci piomba addosso in un periodo già difficile. – dichiara Markus Schwaebe – Tanti sono i negozi fuori dalle Mura che dispongono di un parcheggio gratuito, perché il cliente dovrebbe dunque scegliere il centro? Non vorremmo abbassare la saracinesca, ma chissà che questa condizione generale non ci costringa a farlo». Fra loro, c’è però anche chi, come Andrea Micheloni della Cuoieria Fiorentina, è convinto che non tutto il male venga per nuocere. «Le guerre non portano a niente – sostiene – e se è questione di fare un piccolo sforzo, ci proveremo, nella speranza che ciò che verrà realizzato in piazzale Verdi, attiri più turisti e più lucchesi in questa area».

Intanto, mentre si attende la riunione di domani a Palazzo Orsetti fra amministrazione e commercianti, il comitato San Paolino, ha distribuito, fra i commercianti della zona ovest, un invito a presenziare all'assemblea di quartiere di giovedì 10 ottobre alle 21,15 nei locali di San Paolino, per discutere, chiarire e proporre alternative all'amministrazione, chiamata a partecipare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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