Finanza
«Una data suggestiva»
Nel mirino di Massimiliano Zanetti un cartiglio del 1548
Una data, 1548 in numeri romani, scolpita nella pietra. Chissà quante volte ci siamo passati davanti a quello che tecnicamente si chiama cartiglio, più in generale la raffigurazione, dipinta o scolpita, di un rotolo cartaceo spesso contenente un'iscrizione ma destinata anche a scopo ornamentale. Ce ne sono tanti sulle Mura. Quello fotografato da Massimiliano Zanetti è all'ingresso interno della sortita del baluardo San Colombano, tra i primi ad essere costruiti nel lunghissimo cantiere - durato quasi 140 anni dal 1513 al 1650 - che dette vita all'attuale cerchia muraria. Zanetti, 40 anni, lucchese, impiegato di banca, ha scattato la foto con il suo iPhone. «A maggio scorso. Una domenica e, come spesso è accaduto la scorsa primavera, c'era stato un acquazzone. Ma poi spuntò il sole, così uscii di casa per una passeggiata e per fare foto. La luce era particolarmente bella, invitava a scattare. E lo sguardo mi cascò su quella pietra, che non avevo mai notato prima. L'insieme mi sembrò subito suggestivo con quel gioco di colori e di luci». Andare in giro a fotografare la città, per Zanetti, è un modo di scoprire particolari di cui spesso nella vita quotidiana, preso dal lavoro e dagli impegni, non si accorge. «Con gli occhi da fotografo si fanno incontri ravvicinati molto interessanti, come pochi giorni fa con una straordinaria faccia in marmo di una fontana».
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