Il dolore
Sarà più semplice aprire a Montecarlo negozi e locali
Giunta e categorie al lavoro sul piano del commercio I capisaldi sono tutela delle botteghe e turismo di qualità
MONTECARLO. Bar, ristoranti e locali più aperti, negozi di vicinato e botteghe anziché la grande distribuzione, il recupero delle antiche mura, sfruttamento di spazi e fondi comunali per favorire le attività produttive e il turismo.
Nella revisione del regolamento sulla pubblica sicurezza l'amministrazione Fantozzi intende supportare le categorie commerciali e produttive, dalla ristorazione alle aziende agricole dall'accoglienza turistica agli artigiani.
L'obiettivo è dare una spinta al commercio locale, valorizzare le potenzialità e le idee di chi ha spirito di iniziativa e proposte per dare impulso al tessuto economico e sociale di Montecarlo. Un percorso che sarà avviato in questo mese, ma che di fatto è già iniziato negli incontri con il Consorzio Doc del vino, i rappresentanti del Centro Commerciale Naturale e le associazioni di categoria per definire nuovi strumenti urbanistici e una modifica del regolamento sul commercio.
Allo studio forme ed incentivi per aprire con più facilità attività nel centro storico con un iter burocratico più semplificato, il recupero degli edifici, l'inserimento di specifiche salvaguardie per la cinta muraria ed un piano di intervento per il recupero e la valorizzazione delle antiche mura di Montecarlo che circondano il borgo.
In una fase di modifica dei piani del commercio si pensa anche a favorire mercatini e feste storiche.
«Non solo atti e misure capaci di incentivare e facilitare l'apertura o la ridefinizione delle attività nel centro storico e nella località principali – afferma il sindaco Vittorio Fantozzi - ma recepire dagli esercenti, dalle categorie e dalle associazioni locali una più ampia e condivisa visione d'insieme della politica turistica e commerciale del territorio che punti alla qualità dei servizi sia nei confronti dei residenti che degli ospiti».
Condizione indispensabile per trainare l'economia locale che ha un suo punto di forza nelle attività di ricezione, ristoranti e trattorie tipiche e aziende agricole (non solo vitivinicole, ma anche olivicoltura e florovivaistica).
«Una ristorazione e ricezione di livello e qualità che non si conformi al mordi e fuggi e alla grande distribuzione – precisa il sindaco - Un obiettivo del regolamento sarà rafforzare la permanenza del commercio al dettaglio e dei negozi di vicinato nel centro storico e non solo, che hanno anche una funzione di presidio sociale».
Intanto un provvedimento è stato la proroga fino al 31 ottobre della chiusura delle auto nel centro storico, come nei mesi di giugno, luglio ed agosto.
Il venerdì e sabato dalle 20 alle 24, la domenica anticipata dalle 13, restando valide le deroge per i residenti e i mezzi di soccorso.
Una decisione da parte del sindaco Fantozzi presa sull'onda del successo delle iniziative organizzate dai commercianti prima e dopo il festival del vino.
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