Il Tirreno

Lucca

Posti a rischio alla Vetreria Guidi

Posti a rischio alla Vetreria Guidi

I sindacati: «L’azienda pronta a liquidare e ad aprire una “New. co.” per riassorbire solo metà dei dipendenti»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Allarme dei sindacati per la sorte dei lavoratori di una delle vetrerie storiche della provincia di Lucca, la “Vetreria Guidi” in via Vecchia Pesciatina a Picciorana.

A lanciare l’avvertimento sono Filctem Cgil e Femca Cisl provinciali, insieme ai dipendenti della vetreria specializzata nei prodotti per l’edilizia che impiega 27 persone che ora vedono all’orizzonte una minaccia per la propria occupazione

«Da tempo in crisi strutturale per motivi finanziari e di liquidità - spiegano le organizzazioni sindacali - , dovuti ad un calo delle commesse e da crediti vantati e non riscossi nei confronti di clienti, la direzione aziendale ha comunicato l’intenzione in tempi brevi di liquidare l’azienda e contestualmente dare vita a una “new co” che riassorbirebbe solo la metà dei dipendenti».

Una soluzione che ai sindacati proprio non piace: «In una situazione occupazionale come quella attuale nella nostra provincia, la perdita di dieci posti di lavoro ha conseguenze drammatiche per chi verrà posto in mobilità senza possibilità di avvicinarsi alla pensione, vista l’ultima sciagurata riforma, e con un mercato del lavoro ingessato e senza possibili opportunità di inserimento, a breve, nel contesto lavorativo. Molte di queste lavoratrici e lavoratori sono monoreddito con famiglie a carico ancora giovani per la pensione ma vecchi per il mercato».

Ma ci sono anche altri problemi sul tappeto: «Le maestranze - informano i sindacati - sono ancora in attesa degli stipendi di luglio e agosto e settembre con le immaginabili conseguenze sulla tenuta economica e sociale di queste famiglie. Alcuni lavoratrici e lavoratori sono da mesi in cassa integrazione senza anticipo e senza criteri di rotazione da parte dell’azienda e visti i tempi dell’Inps, la possibilità di avere almeno l’integrazione salariale della cassa non sarà possibile se non nei primi mesi del 2014».

Le lavoratrici e lavoratori dell’azienda e le organizzazioni sindacali hanno richiesto alla Provincia e agli assessori competenti di convocare in tempi brevi la parti per procedere ad una attenta analisi della situazione aziendale e delle sue prospettive.

«I dipendenti - concludono i sindacati - chiedono all’azienda di coprire almeno in parte le mensilità arretrate e di anticipare la cassa integrazione e di presentare un piano industriale che preveda l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e il rientro graduale nella nuova società delle lavoratrici e lavoratori, molte /i delle/dei quali alle dipendenze della azienda da oltre 20 anni. Viene indetto lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari e si prospetta una astensione dal lavoro con sciopero per i prossimi giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web