Finanza
Il centrosinistra: «Ok, ma tanti errori»
BORGO A MOZZANO. A pochi giorni dal referendum per la fusione dei comuni di orgo a Mozzano e Pescaglia, la segreteria del Partito Democratico di Borgo a Mozzano interviene sulla vicenda, affermando...
BORGO A MOZZANO. A pochi giorni dal referendum per la fusione dei comuni di orgo a Mozzano e Pescaglia, la segreteria del Partito Democratico di Borgo a Mozzano interviene sulla vicenda, affermando il loro voto a favore ma sostenendo che «l’amministrazione di Borgo a Mozzano l’ha gestita male e tutto rischia di saltare».
«La fusione tra comuni – affermano gli esponenti del partito di centrosinistra - è promossa dalla Regione Toscana tramite una legge del 2011 che prevede incentivi economici ed il superamento del patto di stabilità per tre anni ai nuovi enti che si costituiscono. Noi del Partito Democratico ne parliamo da tempo e crediamo che il tema della fusione dei comuni, soprattutto in Valle del Serchio, sia fondamentale anche nell’ottica dell’abolizione delle province che si sta profilando. Avere comuni più grandi, con un maggior peso amministrativo, diventerà sempre più importante per attrarre finanziamenti e benefici nei nostri territori. Bisogna però dire che la nostra amministrazione ha gestito in malo modo questa fusione. Dove già sono avvenute fusioni tra Comuni le amministrazioni comunali hanno prima aperto un confronto con la popolazione, durato anche anni (come peraltro previsto dalla legge Toscana), poi i consigli comunali hanno deliberato per la fusione, infine si sono tenuti i referendum, ai quali la popolazione ha votato in piena consapevolezza. A Borgo a Mozzano, purtroppo, questo non è avvenuto».
La delibera del consiglio comunale - ricorda il centrosinistra - «è arrivata l’ultimo giorno utile, senza che prima se ne sia parlato fra la gente, e l’improvvisazione ha generato incomprensioni con il consiglio comunale di Pescaglia, il quale ha prima deliberato il “SI” alla fusione per poi rimangiarselo dieci giorni dopo. Ed oggi ci troviamo nella spiacevole, ma per certi versi prevedibile situazione, di due amministrazioni che sul territorio lavorano per esiti opposti. Fatti i distinguo di cui sopra, importanti ai fini del percorso, in quanto proprio per la mala gestione a Pescaglia potrebbe facilmente uscire un voto contrario (cosa che noi non ci auguriamo), riteniamo che per i cittadini di Borgo a Mozzano quella della fusione possa essere un’opportunità. Negli anni nel nuovo comune arriveranno incentivi per quasi 7 milioni di euro, per tre anni saremo svincolati dal patto di stabilità, fattore fondamentale per le aziende, e divenendo il primo comune per grandezza dell’intera Valle del Serchio ne beneficeremmo in peso politico e amministrativo. Questa fusione potrà inoltre essere un passaggio intermedio economicamente vantaggioso per portarci, domani, ad un Comune Unico della Mediavalle».
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